Boswellia: Potente Antinfiammatorio. Usi e Controindicazioni

La pianta della boswellia, nota principalmente per le sue resine, adoperate come incenso da bruciare, contiene degli oli essenziali che presentano numerosi benefici, in particolare, in relazione alla riduzione del dolore causato dai processi infiammatori. La specie più nota ed utilizzata è la boswellia serrata, tuttavia, esistono anche altre specie come la boswellia sacra, boswellia carteri e boswellia frereana, aventi tutte proprietà medicinali.

La boswellia serrata, la specie più apprezzata, nasce nei territori dell’India e dell’Africa settentrionale ed è stata recentemente rivalutata proprio per le sue proprietà curative. La boswellia può essere considerata un vero e proprio antinfiammatorio da assumere in diverse formulazioni, sia compresse che creme da spalmare sulla cute.

Tali proprietà antinfiammatorie e analgesiche contro dolori articolari e muscolari, derivano dai principi attivi, rappresentati dagli acidi boswellici. Tra le altre caratteristiche ricordiamo la capacità di riuscire a liberare le vie aeree in caso di raffreddore o asma, potenziare il sistema immunitario e trattare alcune patologie della pelle.

Boswellia: Proprietà e Benefici

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La boswellia, le cui caratteristiche rientrano nella categoria degli antinfiammatori naturali, è una pianta da sempre protagonista delle tradizioni e della medicina popolare dei paesi indiani ed africani per trattare molte tipologie di affezioni, da quelle più comuni, come influenza e naso chiuso, a quelle croniche, come artriti e reumatismi. In particolare, si è dimostrata efficace nella cura delle seguenti patologie:

Asma

Al pari di altri antinfiammatori naturali, la boswellia è in grado di ridurre l’infiammazione ai bronchi e ai polmoni che caratterizza l’asma, e di conseguenza diminuire le manifestazioni della malattia (soprattutto tosse con catarro). La sua azione antinfiammatoria ed analgesica la rende ideale anche per altre affezioni bronchiali che coinvolgono la gola (mal di gola, influenza); la presenza di particolari acidi previene inoltre il proliferare di agenti estranei (allergeni, batteri).

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Sistema immunitario

La boswellia rafforza le difese immunitarie dell’organismo, specialmente quando si soffre di patologie autoimmuni, come la stessa artrite reumatoide, oppure, patologie più complesse come il morbo di Crohn, consentendo quindi di ridurre l’infiammazione dei tessuti e convivere meglio con tali condizioni croniche.

Artrite

L’artrite rappresenta una condizione in cui ad infiammarsi sono le articolazioni mobili (che consentono ampi movimenti) perlopiù di gambe o braccia. L’artrite provoca il cosiddetto sfregamento tra l’articolazione colpita e l’osso, generando dolore e impossibilità di compiere determinati movimenti. Anche solo camminare può risultare difficile. L’effetto antinfiammatorio e antidolorifico della boswellia ha mostrato una notevole riduzione del dolore e dell’infiammazione, consentendo il recupero dell’agilità motoria. Inoltre, a differenza degli antinfiammatori prescritti dal medico, la boswellia non causa effetti collaterali gastrointestinali.

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Colite ulcerosa

Come detto, a differenza di altri farmaci, la boswellia serrata non comporta disturbi a livello gastrointestinale se ingerita. Tutt’altro. Sembra diminuire il malessere provocato da diversi tipi di ulcere e i dolori, come coliche addominali, che ne possono derivare. È pertanto adatta a contrastare patologie croniche intestinali e può essere assunta tranquillamente senza paura di incorrere in effetti indesiderati.

La boswellia serrata viene inoltre adoperata spesso in preparazioni cosmetiche per via della sua azione antisettica e antibatterica. È possibile assumerla, ad esempio, se si soffre di acne, oppure, spalmare la crema se la cute si presenta arrossata.

Alcuni studi poi hanno dimostrato che la pianta della boswellia avrebbe proprietà antitumorali, nel senso che riuscirebbe a contenere e arrestare la riproduzione delle cellule tumorali (in particolare, di tumore al colon); contrasterebbe ancora il dolore neuropatico (un dolore cronico causato da danno o disfunzione del sistema nervoso) e avrebbe anche proprietà antivirali, indicate nei casi di influenza.

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Usi della Boswellia

In base alle condizioni che vogliamo trattare, la boswellia viene adoperata per via topica, e quindi all’esterno, oppure ingerita. Le formulazioni infatti sono diverse:

1. Compresse o capsule di boswellia

La boswellia serrata può essere assunta sotto forma di capsule rigide la cui dose non deve eccedere gli 800 mg al giorno. Capsule o compresse di boswellia inoltre andrebbero ingerite lontano dai pasti 2 volte al giorno.

2. Crema alla boswellia

La crema alla boswellia è adatta alle applicazioni topiche sulla cute ed è generalmente composta da altri estratti di erbe medicinali che contrastano dolori articolari ed infiammazioni. Poiché vi sono numerose tipologie di crema, è bene sempre attenersi alle indicazioni presenti sulla confezione. La pomata va in ogni caso massaggiata fino ad assorbimento sulla cute integra.

3. Tintura madre di boswellia

La tintura madre di boswellia serrata è un formato molto comodo a cui ricorrere sia in caso di dolori articolari, sia, come visto, per ottimizzare la risposta immunitaria e migliorare le condizioni del nostro intestino. Bastano 30-40 gocce in poca acqua da assumere due volte al dì lontano dai pasti.

4. Olio essenziale di boswellia

L’olio essenziale di boswellia si può ingerire (2 gocce in un cucchiaino di olio di mandorle, circa 2 volte al giorno) o applicarlo sulle zone del corpo più dolenti (mescolandolo a 20 gocce di olio di mandorle), oppure, si può usare per fare dei suffumigi per infiammazioni delle vie respiratorie, versando circa 8-10 gocce nell’acqua bollente.

Boswellia: Controindicazioni

Sebbene naturale, anche la boswellia presenta delle controindicazioni. La prima cosa da sottolineare a proposito della boswellia riguarda uno dei suoi formati, ossia l’olio essenziale. È necessario assumere quest’ultimo soltanto se aggiunto ad un altro olio commestibile e mai da solo.

La boswellia, poiché rientra tra gli antinfiammatori naturali, non deve essere assunta in concomitanza con altri antinfiammatori, come FANS, dal momento che potrebbe potenziarne negativamente gli effetti. Allo stesso modo, la pianta non va assunta insieme al cortisone, un’altra categoria di farmaci nota per ridurre l’infiammazione dei tessuti.

Sebbene sia stata dimostrata la capacità della boswellia serrata di riuscire a bloccare la replicazione delle cellule tumorali, è consigliabile consultare il proprio medico nel caso la si voglia assumere durante cure anticancro, come la chemioterapia.

Infine, le donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero astenersi dal consumo di boswellia in quanto non vi sono dati o studi che accertino la sicurezza della pianta in queste particolari condizioni.


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