Guida ai Coloranti Alimentari Naturali

L’industria alimentare utilizza già da diversi anni i cosiddetti coloranti alimentari in modo sistematico ed abituale. Si tratta di sostanze prive di qualsiasi valore nutrizionale, usate al solo scopo di modificare o migliorare l’aspetto cromatico di determinati alimenti, in modo da renderli più appetibili.

Lo scopo principale per cui vengono addizionati agli alimenti è fondamentalmente quello di attrarre il consumatore. I coloranti alimentari si suddividono essenzialmente in due categorie: quelli artificiali e quelli naturali.

I più Comuni Coloranti Alimentari

I coloranti alimentari tendono a far sembrare di qualità anche i cibi più scadenti, per questo motivo la legge vieta il loro utilizzo su alcuni tipi di alimenti come latte e latticini, uova, carne, farina, pane, pasta, oli grassi vegetali e animali, acque minerali e molti altri ancora. Di contro, gli alimenti che maggiormente contengono coloranti alimentari sono: le bibite analcoliche, i dolciumi in genere, i prodotti da forno, salse e condimenti pronti.

Normalmente l’industria preferisce utilizzare i coloranti artificiali, rintracciabili sulle confezioni con la sigla E seguita da un numero compreso tra 100 e 180. Questo tipo di coloranti alimentari, infatti, presenta il vantaggio di essere più stabili alle variazioni termiche ed ai processi di ossidazione, anche se il consumatore non li vede di buon occhio.

Coloranti Alimentari Naturali da Fare in Casa

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Oltre ai più comuni coloranti alimentari di origine sintetica, ultimamente l’industria alimentare sta prendendo sempre più in considerazione l’utilizzo di coloranti alimentari naturali. Proprio per venire incontro alle esigenze del consumatore, ormai sempre più attento alla composizione degli alimenti che acquista, si stanno diffondendo sostanze coloranti tratte da elementi naturali.

Tra questi troviamo la buccia dell’uva, da cui si ricava il colore antociano che va dal rosso al blu, la curcuma da cui si ricava il giallo, mentre la clorofilla estratta dalle piante da il verde e la barbabietola è usata per ottenere il rosso.

I colori alimentari naturali si possono anche fare in casa, e sono molto utili per colorare alcuni alimenti come la pasta all’uovo fresca o la pasta di zucchero. Se ad esempio vogliamo realizzare tagliatelle verdi basta sfruttare la grande quantità di clorofilla presente negli spinaci aggiungendoli all’impasto, thè matcha o l’alga spirulina. Se invece dobbiamo colorare la pasta di zucchero di rosso basterà fare una purea di fragole, anche in questo caso da aggiungere all’impasto.

Possiamo usare i coloranti alimentari anche per fare torte, creme e gelati con le nostre mani per ricette gustose, originali e nutrienti senza tracce di prodotti artificiali.

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