Come Avviare la Coltivazione dell’Aloe Vera in Casa

La coltivazione dell’aloe vera nel nostro giardino o sul balcone di casa non è difficile come si pensa generalmente. L’aloe vera, appartenente alla famiglia delle Aloeaceae, non ha bisogno di molte cure per sopravvivere. La cosa più importante da tenere in considerazione è però il clima: la pianta di aloe infatti ama i climi caldi e secchi e soffre l’inverno, poiché è soggetta a congelamento. Negli ultimi anni questo vegetale ha riscosso un notevole successo grazie alle sue caratteristiche intrinseche, sfruttate sia nell’ambito cosmetico (prodotti di bellezza, creme) che alimentare (consumato principalmente come succo).

È dalle foglie di aloe, dal colore vivo verde e dai margini laterali spinosi, che si ricava proprio il succo, nettare preziosissimo dalle molteplici proprietà: antinfiammatorie, digestive, cardioprotettive, ma anche tonificanti, lenitive e cicatrizzanti per la pelle.

La coltivazione dell’aloe vera si affianca talvolta alla coltivazione di un’altra pianta della medesima famiglia: l’aloe arborescens. Quest’ultima però conserva nelle foglie una quantità minore di succo rispetto alla prima, ne consegue che le foglie di aloe arborescens sono meno grandi e carnose, e hanno inoltre una disposizione più disorganica.

I fiori hanno colori che variano dal giallo, all’arancione e al rosso intenso e si sviluppano sulle sommità degli steli. Qualsiasi sia la varietà scelta, grazie alla coltivazione dell’aloe vera, avremo non soltanto una pianta bella da vedere, ma, con gli strumenti adatti, avremo a disposizione dell’aloe vera fresca da adoperare quando desideriamo.

Coltivazione dell’Aloe Vera in Casa

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Se abbiamo sempre desiderato di avere questa pianta sul nostro balcone o nel giardino, è arrivato il momento giusto per farlo. La coltivazione dell’aloe vera è un’operazione abbastanza semplice che, con il clima e il terreno adatti, ci darà una pianta rigogliosa e forte. Esistono due modi principali per coltivarla, scopriamoli insieme.

1. Coltivare l’aloe vera da una pianta madre

Abbiamo detto che il clima è fondamentale per la coltivazione dell’aloe vera: esso deve essere temperato-caldo e non troppo umido. La coltivazione avviene generalmente nel mese di aprile. Se disponiamo della pianta madre, la prima cosa che dobbiamo fare è potare quelle foglie che sono ormai diventate secche in modo da preservare quelle migliori. La pianta di aloe forma dei germogli chiamati polloni che andremo a piantare nel nostro vaso. I polloni vanno tagliati con un coltello grande o con delle cesoie; è bene lasciarli per un paio di giorni al buio in modo che il liquido fuoriuscito dai tagli si arresti e possa formare poi le radici. A questo punto possiamo piantare i polloni all’interno del nostro vaso.

2. Coltivare l’aloe vera dai semi

Altro metodo di coltivazione dell’aloe vera è quello attraverso i semi. Sicuramente più semplice e veloce, ha bisogno tuttavia di qualche attenzione in più. Se infatti è vero che i semi attecchiscono sempre, è anche vero che questi vanno piantati principalmente in primavera inoltrata, intorno al mese di maggio, e quando le temperature si aggirano intorno ai 20°. Per quanto concerne la terra, invece, basterà adoperarne una adatta per piante grasse. L’annaffiatura, infine, nelle prime fasi di crescita, dovrebbe essere ridotta.

Annaffiatura e Concimazione dell’Aloe Vera

Dal momento che l’aloe vera predilige delle temperature elevate, non ha bisogno di molta acqua. In effetti la pianta cresce rigogliosa lontano da terreni in cui possano crearsi dei ristagni di acqua che la farebbero marcire. Si tratta di una pianta grassa a tutti gli effetti e in quanto tale è in grado di crescere e moltiplicarsi all’infinito in terreni abbastanza aridi, traendo acqua e nutrimento dalle radici, sostanze che verranno poi a concentrarsi all’interno delle foglie di aloe.

L’annaffiatura in primavera ed estate deve essere sicuramente più frequente ma non in modo eccessivo: una semplice regola è quella di innaffiare il terreno e attendere che esso sia completamente asciutto prima di procedere ad un’altra irrigazione. È inoltre fondamentale non far cadere acqua sulle foglie di aloe, poiché potrebbero marcire.

Passiamo ora al terreno. Se nel caso della coltivazione da semi di aloe abbiamo bisogno in un primo momento di una terra per piante grasse, con il trapianto dei polloni è necessario attendere che questi attecchiscano in un terreno caratterizzato da sabbia e torba. Successivamente, come anche per la pianta di aloe coltivata con i semi, possiamo adoperare un terreno che sia prevalentemente sabbioso: un’ottima opzione è quella di usare terriccio e sabbia di fiume in quantità uguali.

Per favorire la crescita della pianta e far sì che nelle foglie si concentri la giusta dose di aloe vera fresca, è opportuno procurarsi dei vasi ampi e non troppo alti e che dispongano di fori per far fuoriuscire l’acqua in eccesso, onde evitare appunto i ristagni. Potrebbe essere utile disporre della ghiaia in fondo al vaso. Il terreno va concimato con fertilizzanti naturali (ad esempio letame) e diluiti con acqua (50% di concime e 50% di acqua). La coltivazione dell’aloe vera necessita infine di concimi che contengano minerali quali potassio, manganese e ferro.

Cura della Pianta di Aloe Vera

La pianta di aloe andrebbe trapiantata ogni 1-2 anni e in vasi sempre più grandi, almeno per quanto riguarda la larghezza, dal momento che le radici non sono molto profonde.

Se decidiamo di piantare l’aloe in un vaso tenendolo all’aria aperta, dobbiamo assicurarci che nei mesi autunnali, e durante le ore serali, le temperature non scendano troppo. Queste dovrebbero sempre aggirarsi sugli 8-10°. Se le temperature dovessero risultare inferiori, è opportuno spostare la pianta all’interno, in casa, affinché continui ad avere un calore pressoché costante (un brusco calo o cambiamento termico potrebbe essere deleterio per coltivazione dell’aloe vera). Se vogliamo invece tenere le nostre piantine di aloe all’aperto, sarà opportuno coprirle con un telo.

Anche la luce infine riveste molta importanza. Sebbene le foglie di aloe abbiano bisogno di luce, un’esposizione diretta ai raggi solari potrebbe farle seccare e addirittura bruciarle, compromettendo la vita stessa della pianta. La situazione ideale è quella in cui la pianta è lasciata alla luce solare diretta per 6 ore, oppure ad una luce meno intensa fino ad 8 ore.


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