Come Combinare la Frutta Correttamente e Quando Mangiarla

“Mangia la frutta”: quante volte ve lo siete sentito dire nel corso della vostra vita? Quante volte a tavola i vostri genitori insistevano con la frase “mangiare la frutta fa bene”? E dicevano bene. La frutta compare sin dall’inizio della Storia Sacra dell’uomo, il peccato originale inizia proprio con l’accettazione del frutto proibito: la mela.

La frutta esalta tutti i nostri sensi. La Natura ha donato ad essa grande varietà di colore, forma, profumo, sapore e consistenza. Fin dall’antichità la frutta era considerata dono soprannaturale e ricchezza ineguagliabile e nella storia ha acquisito valore come conclusione di un pasto, proprio per le sensazioni di freschezza e dissetamento che dona.
Ormai è appurato che la frutta avvantaggia la nostra salute, tant’è che si trova alla base della Piramide alimentare della nostra Dieta Mediterranea, dove se ne consiglia l’assunzione di almeno 3-4 porzioni al giorno, in modo vario e seguendone la stagionalità.

La frutta, infatti, presenta un set unico di vitamine, minerali e altre sostanze benefiche quali antiossidanti, flavonoidi, pigmenti, fibre, zuccheri, oltre ad avere un grande contenuto di acqua (dall’80 al 95%) e un basso contenuto di calorie e grassi. Non può essere considerato un alimento completo, in quanto apporta pochissime proteine, è dunque un alimento fondamentale ma non sostitutivo; occhio quindi a chi segue regimi frugivori (mangiatori di frutta).

Un mito da sfatare? “La frutta è zuccherina e quindi fa ingrassare”. Ormai per il web se ne vedono di tutti i colori, molti sconsigliano la frutta perché ricca di zuccheri. Chiariamo subito: la frutta, è vero, contiene zuccheri semplici, quella classe di carboidrati da assumere in minor percentuale, ma con essi abbiamo anche tutto un set di sostanze che favoriscono la digestione e migliorano il nostro metabolismo.

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Combinare la Frutta in Modo Sbagliato Provoca Gonfiori

Combinare la frutta in modo sbagliato può procurare problemi di digestione. I frutti non sono tutti uguali, né hanno la stessa digeribilità; in media sono richiesti dai 20 ai 120 minuti di digestione. Ne consegue che combinare la frutta di diversa natura, ossia con bisogni digestivi opposti, può creare rallentamenti nella digestione e, quindi, dare luogo ad eventi fermentativi che si traducono in gonfiore e/o crampi addominali.

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A lungo andare, questi sintomi possono cronicizzare e dare luogo a quello che viene definito sindrome dell’intestino irritabile, una patologia molto diffusa oggigiorno. Tuttavia, è anche vero che la digeribilità dipende dalle caratteristiche del soggetto; esistono infatti persone che, seppur consumando la frutta a fine pasto o più frutti di diversa natura fra loro, non accusano alcun fastidio. Sicuramente persone che hanno problemi gastrointestinali, diabete, ipertrigliceridemia devono stare attenti al tipo di frutta da consumare, quando e come.

Classificazione della Frutta

La frutta non è tutta uguale, le sue classificazioni sono varie, solitamente la possiamo classificare in frutta fresca e frutta secca, quest’ultima si differenzia in oleosa a guscio e non, e in disidratata. Esiste poi anche la frutta conservata come quella sciroppata, ma non è consigliato assumerla. Un’altra classificazione riguarda i 5 colori della salute (rossa, verde, bianca, gialla, viola). Ma ciò che più interessa nella pratica quotidiana riguarda il pH e il contenuto in zuccheri.

Tale classificazione ci consente di capire come combinare la frutta con altri alimenti e quando è bene mangiare i vari tipi di frutta e quindi contrastare quei fastidi che spesso insorgono dopo un pasto. È comune infatti fra la gente accusare problemi di gonfiore o di digestione dopo aver mangiato la frutta e queste sono, di solito, persone con problemi gastrointestinali che dovrebbero avere maggiore accortezza nel quando consumare e come combinare la frutta.

Possiamo, in generale, distinguere la frutta in tre categorie:

Frutta Dolce

Cachi, Banane, Uva Rossa, Avocado, Cocco, Uvetta, Datteri, Frutta disidratata ed essiccata.

Frutta Semi-Dolce/ Semi-Acida

Pere, Pesche, Prugne, Lamponi, Ciliegie, More, Mirtilli, Amarene, Nespole, Albicocche, Mele, Fichi d’India, Fichi, Susine, Mango, Papaya.

Frutta Acida

Arance, Limoni, Mandarini, Clementine, Pompelmi,  Fragole,  Ribes, Kiwi, Ananas, Melagrana, Pomodori, Uva verde.

Come Combinare la Frutta Correttamente?

Fatta la dovuta classificazione, di seguito un breve resoconto su come combinare la frutta in modo corretto.

Frutta da consumare da sola: Meloni, angurie. Preferibilmente bisogna mangiarli la mattina a stomaco vuoto e rientrano fra quei cibi sono rapidamente digeriti, in quanto sono costituiti dal 90% di acqua e stimolano lo svuotamento gastrico. Se combinati con altri alimenti a digestione più lenta o comunque dopo un pasto abbondante possono dare luogo ad eventi fermentativi e quindi a gonfiori di stomaco e cattiva digestione.

Frutta dolce: Si combina bene con altra frutta dolce o frutta semi-acida/semi -dolce e verdure come sedano e lattuga. Al contrario può provocare problemi se combinata a frutta acida, alimenti grassi e ad alto contenuto di amidi, come le patate o comunque dopo un pasto ricco di  amidi. Questo deriva dal fatto che gli amidi richiedono tempi più lunghi di digestione al contrario degli zuccheri semplici contenuti nella frutta dolce. Un esempio: le banane (frutta dolce) si combinano bene con  datteri e cachi, ma non vanno mangiate insieme ad arance, kiwi o fragole.

Frutta semi-acida o semi-dolce: Si combina bene sia con la frutta acida che con quella dolce, se presi uno alla volta (quindi o solo con frutta dolce o solo con frutta acida), oltre che con le verdure. Ciò deriva dal fatto che questi tipi di frutta presentano caratteristiche che sono la via di mezzo dell’una e dell’altra categoria. Sarebbe inoltre opportuno non fare tali abbinamenti dopo un pasto ricchissimo in amidi. A esempio i frutti di bosco (come more, mirtilli e lamponi) si combinano bene sia con la frutta dolce (es. banane) che con quella acida (es. ananas) ma non vanno mai consumati tutti e tre nello stesso pasto. Quindi sì a mirtilli con banane ma no a mirtilli con banane e ananas.

Frutta acida: Si combina bene con la frutta semi-acida e anche con la frutta secca e semi oleosi, in quanto migliorano l’assorbimento di nutrienti presenti in questi ultimi. Nemmeno la frutta acida dovrebbe seguire un pasto ricco di amidi (pasta e pane), in quanto potrebbero verificarsi delle fermentazioni.

Quando Mangiare la Frutta?

Abbiamo visto la sua classificazione e le sue combinazioni, ma quando va mangiata la frutta? Ad oggi c’è ancora un dibattito aperto: esperti si dividono in due fazioni:

1) frutta dopo i pasti

2) frutta a digiuno

Poi ci sono anche i sostenitori della frutta ad inizio pasto. Beh non c’è una regola, come detto precedentemente ognuno è un individuo a sé ed ha i suoi ritmi digestivi, il suo metabolismo, può o meno essere uno sportivo. Ciò che in realtà bisogna considerare è gli abbinamenti, per il resto, se non avete problemi a carico dell’apparato gastroenterico, potete mangiare la frutta a fine pasto, anche perché il rito del mangiare la frutta nasce proprio per chiudere un pasto, per sentirsi freschi. Tuttavia, non è consigliabile nemmeno consumare tanta frutta dopo un pasto abbondante e complesso, nemmeno a soggetti sani.

La frutta può essere mangiata in ogni ora del giorno, anche come spuntino dopo cena (magari da preferire quella semi-acida). Potete usarla in associazione alle verdure, elaborando insalate. Quindi che dire? Imparate ad ascoltare, conoscere il vostro corpo quando vi alimentate, se accusate dei fastidi mangiando frutta dopo i pasti, consumatela lontano dai pasti o prima. Sicuramente negli spuntini la frutta è ben accetta, sia come succo fresco fatto in casa, che come estratto o frullata. Ma forse non dovremmo puntare il dito solo alla frutta ma anche alla qualità del pasto. Ricordate: più è semplice un pasto, più semplice sarà la digestione.

E la Frutta Secca?

Non dimentichiamoci della frutta secca (noci, mandorle, pistacchi, semi di zucca, di girasole, di canapa) che, badate, non fa ingrassare se assunta nelle giuste quantità, anzi può costituire uno snack salutare, soprattutto se combinata con verdura e tuberi. Mentre non si abbina bene alla frutta dolce in quanto può portare a fermentazioni alcoliche.

Sono Valeria e sono una Biologa Nutrizionista. Sono attratta dal mondo dell’alimentazione da sempre o quasi. Ho sempre visto il cibo come un qualcosa che non solo ci dà energia e ci consente di sopravvivere, ma anche come nutrimento per corpo e mente. Ad oggi l’uomo mangia non si nutre. Il mio motto è “varietà e semplicità. La varietà ci assicura che nessun nutriente ci mancherà; la semplicità che non ci nutriremo i cibi nocivi”. Le mie passioni sono: camminare, lettura, scrittura, fotografia, cucina. Per consigli e ricette visita “la mia pagina Facebook”