Come Fare l’Olio di Calendula in Casa e Come Usarlo

In questo articolo spieghiamo come fare l’olio di calendula in casa senza dover spendere cifre esorbitanti. Come vedremo a breve, il procedimento per preparare l’olio è estremamente semplice e alla portata di tutte le tasche. Abbiamo parlato in un articolo precedente dell’oleolito di calendula, puntualizzando che non si tratta di un olio essenziale, bensì di un olio che racchiude i maggiori principi attivi della pianta derivati dalla macerazione dei fiori.

L’oleolito ha un’azione sicuramente più delicata rispetto all’olio essenziale, ma non per questo meno efficace. Rispetto poi all’estrazione dei principi mediante alcol, questo metodo è sicuramente più sostenibile (dal punto di vista ecologico) e privo di agenti chimici tossici per il nostro organismo. Di seguito vedremo come fare l’olio di calendula che andremo ad utilizzare sulla cute, dal momento che esso ha un forte potere idratante ed emolliente. In più, possiede proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche che lo rendono un rimedio ideale contro ferite, punture di insetti e molti altri fastidi.

Come Fare l’Olio di Calendula in Casa

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Prima di entrare nello specifico e osservare come fare l’olio di calendula, anticipiamo subito che ci soffermeremo su 2 metodi di preparazione: uno più lungo (a freddo) e l’altro più breve (a caldo). Consigliamo di optare per quanto possibile per il primo, poiché non prevede cottura e quindi è un metodo più “delicato” per estrarre i composti che costituiscono la calendula. Inoltre, sebbene la cottura nel secondo metodo venga effettuata a temperature non elevate, alcuni principi attivi potrebbero comunque andare persi.

Come Fare l’Olio di Calendula (a freddo)

Sia per il metodo lungo che per il metodo veloce abbiamo bisogno di soltanto 2 ingredienti: 500 ml di olio e 80 gr di fiori di calendula secchi (reperibili in erboristeria). Come olio possiamo considerare quello d’oliva, di vinacciolo (ottimo per la pelle) o olio di semi di girasole.

Per prima cosa disponiamo i fiori all’interno di un barattolo di vetro e versiamo l’olio fino a coprirli totalmente per circa 2 centimetri al di sopra degli stessi. Chiudiamo il barattolo con il coperchio e poniamo il tutto all’interno di una busta di carta. Posizioniamo la busta con il barattolo vicino a una finestra in modo che il sole possa riscaldare dolcemente l’olio.

Ci teniamo tuttavia a dire che alcuni preferiscono non adoperare la busta di carta, pertanto la luce del sole raggiunge in modo più diretto il composto. Agitiamo per bene il barattolo ogni giorno per circa 4 settimane. Concluso questo periodo, filtriamo l’olio alla calendula e versiamolo in un contenitore di vetro pulito.

Come Fare l’Olio di Calendula (a caldo)

Questo metodo è adatto in tutte quelle situazioni di “emergenza” in cui abbiamo bisogno di un olio da preparare velocemente se la nostra pelle necessita di idratazione o altre cure. Come fare l’olio di calendula se non è possibile aspettare 4 settimane? È presto detto. Gli ingredienti di cui necessitiamo sono gli stessi visti precedentemente. Non appena abbiamo disposto i fiori di calendula nel contenitore e versato olio a sufficienza, chiudiamo con il coperchio e agitiamo energicamente.

Prendiamo uno strofinaccio o una presina e posizioniamolo sul fondo di una pentola. Riempiamo con acqua e adagiamo il barattolo con l’oleolito di calendula. Quando l’acqua comincia a bollire abbassiamo la fiamma al minimo. Il barattolo deve rimanere sul fuoco tra le 4 e le 6 ore. Arrivati a questo punto, filtriamo l’olio di calendula preferibilmente con una garza o comunque del tessuto di fibre naturali e conserviamolo in un altro barattolo a chiusura ermetica.

Come Conservare l’Olio di Calendula

Una volta imparato come fare l’olio di calendula è opportuno conservarlo nel modo più corretto, per evitare che le sostanze benefiche contenute al suo interno rimangano attive a lungo e per evitare naturalmente che l’oleolito di calendula possa irrancidire. È necessario conservare i nostri vasetti in un luogo asciutto e dove non arrivi la luce del sole: un armadietto o un camerino sono i luoghi perfetti. Inoltre, consigliamo di usare sempre dei barattoli di vetro abbastanza chiaro in modo da permetterci di capire se l’oleolito di calendula è ancora utilizzabile oppure ha formato muffe o altro.

Come Usare l’Olio di Calendula

Abbiamo visto come fare l’olio di calendula, ma come si usa? L’olio, grazie alle sue componenti grasse, è un emolliente che idrata e ridona un aspetto sano a pelle screpolata e arrossata. È infatti un ottimo olio da portare sempre con sé soprattutto quando le condizioni atmosferiche cambiano e la nostra cute si ritrova all’improvviso a contatto con umidità e vento che seccano immediatamente la pelle.

Ma l’azione idratante non è la sola a fare dell’oleolito di calendula un prodotto efficace. Infatti, esso viene anche adoperato per sedare infiammazioni e infezioni, in virtù delle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie, proprietà che derivano dalla presenza di composti come flavonoidi e carotenoidi.

Pertanto, bastano pochissime gocce di olio di calendula spalmate sulla pelle o su muscoli e articolazioni doloranti per trovare sollievo e calmare il dolore. Altro uso dell’olio è quello di ungere delicatamente ferite o persino punture di insetti: in questo modo si escluderanno proliferazione di batteri o altri agenti patogeni e si promuoverà invece la cicatrizzazione della ferita. Che altro dire? Tanti benefici in un unico olio semplicissimo da preparare.

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