Controindicazioni dello Zenzero: 7 Casi in cui è Meglio Non Abusarne

Sebbene ormai apprezzato nel mondo occidentale, esistono delle controindicazioni dello zenzero per le quali il suo consumo non è adatto a tutti. Al pari di qualsiasi alimento o farmaco anche le spezie come lo zenzero possono provocare delle reazioni spiacevoli o peggiorare le condizioni di una patologia preesistente.

Se ad esempio si soffre o si è sofferto in passato di ulcere allo stomaco, consumare ingenti quantità di zenzero potrebbe rivelarsi controproducente e provocare bruciore di stomaco. Anche chi sta assumendo farmaci anticoagulanti dovrebbe prestare attenzione all’uso dello zenzero, in quanto quest’ultimo tende già naturalmente a stimolare e aumentare il flusso sanguigno.

Altro punto da tenere bene in considerazione è il consumo dello zenzero in gravidanza: secondo il parere di alcuni medici esso andrebbe evitato o comunque ridotto notevolmente. Ricordiamo che la dose da assumere giornalmente si aggira intorno ai 4 gr per coloro che invece non presentano particolari malattie. Tale posologia ci consente di ridurre gli effetti collaterali dello zenzero e trarre giovamento dalle sue moltissime proprietà, tra le quali troviamo il suo potere antinfiammatorio naturale che riesce a ridurre il dolore legato non solo alle infiammazioni articolari, ma anche al mal di testa e alle emicranie.

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Lo zenzero inoltre effettua un’azione battericida soprattutto contro quei batteri che attaccano il tratto gastrointestinale e ha la capacità di contrastare efficacemente nausea e vomito, sia che si tratti di nausea da viaggio che persino nausea dovuta a farmaci chemioterapici. Come abbiamo detto, però, esistono anche delle controindicazioni dello zenzero; vediamo quali sono.

Controindicazioni dello Zenzero: Ecco chi Deve Evitarlo

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Le proprietà terapeutiche dello zenzero sono ormai note da secoli. Tuttavia, è bene prestare attenzione all’uso di tale spezia poiché in alcuni individui che presentano determinate patologie, potrebbero verificarsi degli effetti collaterali. Cerchiamo di capire quindi meglio le controindicazioni dello zenzero e i soggetti che non dovrebbero adoperarlo.

1. Zenzero in gravidanza e allattamento

Secondo il parere di alcuni medici la dose giornaliera di zenzero in gravidanza non deve superare 1 gr al giorno. Tuttavia, altri specialisti ne vietano completamente l’uso. Dal momento che non vi è un consenso generale unanime è sempre meglio evitarne il consumo e fare riferimento alle indicazioni che darà il proprio medico curante.

Lo zenzero in gravidanza potrebbe infatti causare delle contrazioni uterine e quindi portare ad un parto prematuro. Sembra inoltre che questa spezia sia in grado di ridurre l’assorbimento di alcuni minerali importanti (come ad esempio il ferro) durante questo particolare momento nella vita di una donna.

2. Zenzero e diabete

Lo zenzero è caratterizzato da molecole, i gingeroli, che hanno il potere di ridurre il livello di zuccheri nel sangue. Se l’uso dello zenzero può essere indicato per tenere sotto controllo il valore degli zuccheri, è pur vero che il consumo in concomitanza di farmaci che diminuiscono la glicemia potrebbe rivelarsi pericoloso.

I livelli di glicemia potrebbero infatti scendere molto e provocare fastidi non indifferenti alla persona affetta da diabete. Per questo motivo, consigliamo di controllare costantemente i propri valori ed eventualmente richiedere un consulto con un diabetologo e valutare bene queste controindicazioni dello zenzero.

3. Zenzero e problemi cardiaci

Le controindicazioni dello zenzero riguardano anche la salute e il funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Questo alimento contiene degli antiossidanti che combattono i radicali liberi e proteggono di conseguenza il cuore da disfunzioni come la pressione alta. Ciò significa che lo zenzero possiede proprietà che consentono di abbassare la pressione arteriosa.

Consumare considerevoli quantità di zenzero e assumere contemporaneamente farmaci che agiscono come ipotensivi porterebbe ad un eccessivo abbassamento dei valori pressori con conseguenze rischiose. Come nel caso della glicemia, consigliamo di monitorare la pressione e parlare con un medico specializzato per capire se e come potere fare uso dello zenzero pur portando avanti una terapia farmacologica.

4. Zenzero e problemi di coagulazione del sangue ed emorragie

Come abbiamo accennato in precedenza, gli effetti collaterali dello zenzero includono disturbi che agiscono sul flusso sanguigno. Lo zenzero riesce a rendere il sangue più fluido e quindi a stimolare la circolazione e a favorire una migliore dilatazione dei vasi. Ciò si traduce tuttavia in un rischio maggiore di sviluppare emorragie.

Inoltre, migliorando la circolazione, lo zenzero esercita contemporaneamente un’azione anticoagulante, ovvero previene la formazione di coaguli nel sangue, il che, ancora una volta potrebbe causare episodi emorragici. Per tali motivi, soggetti che esibiscono disturbi legati alla coagulazione del sangue dovrebbero porre attenzione al consumo di quantità significative di zenzero.

5. Zenzero e assunzione di farmaci

Sarà ormai evidente che le controindicazioni dello zenzero devono essere osservate per i farmaci di cui si è parlato fino ad ora. Ci stiamo riferendo in primis ai farmaci anticoagulanti che vengono assunti in particolari circostanze. L’associazione anticoagulanti e zenzero non è indicata perché potrebbe dare origine a emorragie interne e quindi ematomi.

Ricordiamo che tra gli anticoagulanti più comuni vi sono l’aspirina e il warfarin e alcuni antinfiammatori (ibuprofene, diclofenac ecc.). Accanto agli anticoagulanti troviamo i farmaci che regolano la pressione e il diabete. Dal momento che tali farmaci riducono i livelli pressori e degli zuccheri, e tenendo presenti le controindicazioni dello zenzero, l’uso di questa spezia potrebbe diminuire drasticamente questi livelli e portare a scompensi fisici.

6. Zenzero e calcoli biliari

Sappiamo che lo zenzero è indicato per contrastare bruciori di stomaco e cattiva digestione grazie ai suoi componenti costitutivi, come il gingerolo, che placano l’infiammazione delle pareti e stimolano la produzione di succhi gastrici, accelerando il processo digestivo.

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Bisogna comunque sottolineare che il gingerolo sollecita anche la produzione della bile, un liquido fondamentale per la digestione, il cui accumulo può causare la formazione di calcoli biliari. Le persone che già soffrono di tale patologia dovrebbero limitare o escludere lo zenzero dalla propria dieta quotidiana. Il consumo saltuario e occasionale, invece, non sembra determinare particolari conseguenze quando si tengono presenti le controindicazioni dello zenzero in questi casi.

7. Zenzero e interventi chirurgici

Sebbene talvolta venga adoperato prima o anche successivamente ad interventi chirurgici, per lo più come rimedio naturale antiemetico contro la nausea provocata dai farmaci anestetici, è bene evitare il consumo di zenzero soprattutto nei giorni o nelle settimane che precedono un’operazione (specie se si tratta di un’operazione importante).

Ciò perché, come è stato osservato più volte, tra gli effetti collaterali dello zenzero figura la possibilità di incorrere in emorragie ed ematomi. È facile a questo punto capire che la sospensione dello zenzero è fondamentale per evitare di trovarsi di fronte a ingenti perdite di sangue durante l’intervento stesso.

Controindicazioni dello Zenzero: Conclusioni

Una volta elencate le controindicazioni dello zenzero e gli effetti collaterali, ricordiamo che questa spezia vanta anche tantissime proprietà. Lo zenzero migliora la digestione, calma il mal di testa e la nausea e sgonfia la pancia. Possiamo realizzare in casa un liquore digestivo, una tisana per pancia gonfia oppure fare lo zenzero candito. Tutti coloro che non presentano particolari patologie elencate sopra, possono consumare lo zenzero senza superare la dose di 4 grammi al giorno.

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