Echinacea: Antidolorifico e Antinfiammatorio Naturale

Appartenente alla stessa famiglia (Asteraceae) della comune margherita, l’echinacea è una pianta erbacea originaria del continente americano, utilizzata da secoli per le sue proprietà medicinali.

I nativi americani la usavano per affrontare ferite e infezioni: morsi di serpenti velenosi, febbri, malaria e intossicazioni. Con l’introduzione degli antibiotici, la popolarità dell’echinacea venne a decrescere, per poi essere nuovamente rivalutata in questo secolo per le sue indiscutibili capacità naturali di interazione con il nostro organismo.

Curiosamente suddivisibile in due porzioni (radici e parte superiore) in base alle sostanze contenute e ai relativi effetti che queste hanno su di noi, la pianta dell’echinacea vanta, tra le altre molecole, polisaccaridi, glicoproteine, flavonoidi e oli volatili che la rendono una pianta con proprietà antibiotiche, antinfiammatorie, disintossicanti, antifungine e cicatrizzanti.

Da sempre è utilizzata come antinfluenzale, in grado di prevenire efficacemente e contrastare il raffreddore e le infezioni alle vie respiratorie, mentre, più recentemente, le sono state ampiamente riconosciute proprietà immunostimolanti, e di agente contro lo stress ossidativo.

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Le Proprietà dell’Echinacea

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Da questa premessa capiamo subito che stiamo parlando di una pianta erbacea dalle mille proprietà. Se ne leggiamo l’elenco completo ci stupiremo del grande numero di implicazioni medicinali che essa ha su di noi e la nostra salute. Vediamone allora una sintesi delle principali-

1. Migliora il funzionamento del sistema immunitario

L’echinacea è la pianta erbacea dalle grandi proprietà immunostimolanti. Sembra, infatti, che i suoi principi attivi siano in grado di stimolare con grande efficacia la produzione di globuli bianchi che, nella loro interazione con i linfociti, rendono l’organismo più resistente alle aggressioni da parte degli agenti virali esterni.

L’assunzione di echinacea può allora diventare un ottimo prodotto, del tutto naturale, per affrontare energicamente le malattie infettive da raffreddamento tipiche dell’inverno, ma anche altri tipi di infezioni legate al sistema respiratorio e digestivo.

2. Previene il raffreddore e l’influenza

Insieme alle sue capacità immunostimolanti, è forse la proprietà medicinale che rende più famosa la pianta. Nonostante esistano ancora punti da chiarire sulla validità di alcuni studi clinici, sembra comunque che l’assunzione di echinacea sia in grado di prevenire efficacemente le malattie da raffreddamento.

Invece, se consumata a infezione ormai contratta, ne allevia sensibilmente i sintomi caratteristici, quali febbre, tosse, raffreddore, mal di gola e naso chiuso.

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3. Accelera il processo di guarigione

Indipendentemente dal momento della sua assunzione, se prima o già nel corso di un’infezione, le sostanze presenti nell’echinacea abbreviano i tempi necessari per guarire da un gran numero di infezioni, alcune anche particolarmente lente a regredire.

Tra queste, la pianta sembra particolarmente efficace su afte, gengiviti, bronchiti, sinusiti, malattie all’orecchio, infezioni del tratto urinario, herpes labiale, e anche sulle reazioni allergiche ai pollini.

4. È un potente disinfettante

I nativi americani furono i primi a scoprire questa proprietà dell’echinacea e a utilizzarla regolarmente nella loro vita quotidiana. Applicazioni locali (esistono tinture e estratti di echinacea) su graffi e ferite, hanno potere antisettico e cicatrizzante, e ne riducono i tempi di guarigione.

Anche il dolore derivante da questi incidenti di percorso, sarà sicuramente alleviato dopo l’applicazione sulla parte interessata.

5. Allevia le scottature

Applicazioni locali, ad es. a base di crema di echinacea, su parti della pelle scottate, ci aiutano sicuramente sia ad alleviare il dolore che ad accelerare il recupero funzionale della parte lesa. E’ quindi utile quando ci si scotta al sole oppure in cucina.

6. Disintossica il sangue

La ricerca clinica, a questo proposito, deve fare ancora qualche passo prima di confermare definitivamente le proprietà disintossicanti sul sangue dell’echinacea. Tuttavia, già ora, esistono ampie prove del suo potere depurativo capace di eliminare parte delle scorie e delle tossine presenti nel sangue.

La stessa azione depurativa della pianta agisce anche a livello renale e del fegato, agevolando l’eliminazione delle scorie da parte dei due organi.

7. È un ottimo antidolorifico naturale

Un’altra interessante interazione positiva dell’echinacea con il nostro organismo, è dovuta alle sue eccellenti proprietà analgesiche. La presenza di molecole con caratteristiche antinfiammatorie, consente di utilizzare la pianta per ridurre la sintomatologia del dolore in vari contesti.

Chi soffre di artrite reumatoide, ad esempio, potrebbe vedere migliorati i propri sintomi. Ma anche il dolore conseguenza delle più semplici e accidentali punture di insetti, può essere alleviato dalla componente cortisonica dell’echinacea.

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Come Assumere l’Echinacea

La grande versatilità dell’echinacea ha condotto all’esigenza di avere a disposizione i suoi principi attivi in varie forme, da potere consumare o applicare localmente a seconda delle esigenze specifiche. In farmacia o in erboristeria, possiamo allora trovare l’echinacea in:

Compresse e capsule, sicuramente le preparazioni più pratiche e veloci, da consumare con un bicchiere d’acqua.

- Creme. Ne esistono di varie aziende che sostanzialmente si differenziano per il dosaggio dei principi attivi. Questa è sicuramente la soluzione che presenta meno controindicazioni e può essere pertanto utilizzata tranquillamente per applicazioni locali.

Tintura madre, ottenuta dall’estrazione dei principi attivi mediante alcol.

Succo, ottimo da consumare giornalmente per rafforzare il sistema immunitario

- Polvere ed estratti, che si differenziano rispettivamente dalla procedura di produzione: le prime si ottengono dall’essicatura della pianta, le seconde dall’utilizzo di una base acquosa come vettore per le molecole della pianta.

Va specificato come tinture, polveri e estratti hanno concentrazioni dei principi attivi ben superiori alle creme, pertanto nella loro applicazioni su parti lese e delicate è bene utilizzarle con cautela, magari facendosi consigliare dal farmacista.

Un’ultima soluzione per il consumo di questa pianta è la tisana di echinacea, che possiamo anche preparare in casa tritandone la radice e facendola bollire in acqua. Lasciamo raffreddare e poi filtriamola. Ne otterremo una bevanda dalle mille proprietà che si conserverà per l’intera giornata e alla quale potremo ricorrere in ogni momento.

Effetti Collaterali dell’Echinacea

Generalmente l’echinacea non presenta particolari effetti indesiderati al suo uso. È bene, tuttavia, prima di affrontarne l’utilizzo, essere a conoscenza di alcuni dettagli.

Le principali reazioni avverse al suo utilizzo, anche se molto rare e dovute essenzialmente a un sovradosaggio sono nausea, vertigini, mal di gola, dolori diffusi al corpo e senso di spossatezza. Nei bambini, la cui somministrazione va sempre comunque tenuta sotto stretto controllo medico, si potrebbero verificare rash cutanei (cambiamenti del colore e dell’aspetto della pelle).

Ancora, è bene verificare la propria tolleranza agli allergeni presenti nell’echinacea. Appartiene alla stessa famiglia della margherita comune, dunque un suo consumo potrebbe sviluppare, in chi è predisposto, le stesse reazioni allergiche prodotte da quest’ultima.

Il consumo di echinacea potrebbe interagire negativamente con farmaci immunosoppressori. La sua caratteristica di stimolare la funzione immunitaria andrebbe cioè a ridurre l’assorbimento dei farmaci riducendone l’efficacia.
Discorso analogo per i soggetti affetti da patologie autoimmuni e legate al sistema immunitario. Per la stessa qualità immunostimolante, l’echinacea non andrebbe consumata, se non sotto indicazione medica.

Echinacea in Gravidanza

Infine, uno sguardo all’uso dell’echinacea in gravidanza. Le osservazioni cliniche sembrano confermare chiaramente come non esistano controindicazioni all’uso dei principi della pianta durante la gestazione.

A sommo scrupolo cautelativo, se ne sconsiglia il consumo entro il primo trimestre, nonostante non siano stati rilevati cambiamenti sui feti appartenenti al gruppo di mamme che lo avevo consumato in quel periodo rispetto al gruppo di mamme che non ne avevano fatto ricorso.

La mamma, dunque, potrà beneficiare di tutte le proprietà dell’echinacea che abbiamo illustrato sopra, con relativa tranquillità e sempre comunque sotto stretto controllo medico.