Ernia del Disco: Sintomi, Cause e Come Curarla Senza Intervento

Cause e sintomi dell'ernia del disco (ernia discale). Ecco come diagnosticarla , cosa fare per curarla senza intervento e quali sono le terapie e gli sport consigliati.

1085
ernia-del-disco-sintomi-cause

Quando si avverte un dolore persistente alla schiena, potrebbe trattarsi di ernia del disco. L’ernia discale rappresenta il risultato di un trauma a carico della colonna vertebrale a seguito del quale la schiena viene colpita da infiammazione, causando dolore. Possiamo definire un’ernia al disco come una fuoriuscita di una parte dei dischi intervertebrali, vale a dire il nucleo polposo.

La colonna vertebrale è infatti costituita da vertebre separate da dischi cartilaginei che ci consentono i movimenti. I dischi intervertebrali sono caratterizzati da una parte esterna fibrosa (chiamata anello) e una più interna molle (il nucleo). Quando l’anello fibroso riporta delle lesioni o si rompe del tutto, il nucleo esce dal disco intervertebrale arrivando a toccare i nervi, provocando infiammazione, dolore e difficoltà nei movimenti.

Sebbene ogni parte della colonna possa essere soggetta alla fuoriuscita del nucleo, generalmente, la maggior parte della popolazione soffre di ernia del disco lombare, ciò significa che la zona più colpita è quella lombare o lombosacrale. Numerosi studi confermano che le vertebre più coinvolte sono proprio la L4-L5 (cioè l’ernia del disco intervertebrale tra la 4° e la 5° vertebra lombare) e la L5-S1 (ernia al disco tra la 5° vertebra lombare e la 1° sacrale).

Altra tipologia di ernia discale è invece l‘ernia del disco cervicale: questa volta la zona del rachide ad essere colpita è quella cervicale. Molto raramente, infine, si assiste allo sviluppo di ernia del disco dorsale.

Ernia del Disco: Sintomi

Tra i tipici e più importanti sintomi dell’ernia del disco vi è dolore e impossibilità di compiere semplici movimenti. È bene sottolineare che il dolore può essere localizzato in parti del corpo diverse dalla schiena, e per tale motivo, si potrebbe ad una causa diversa dall’ernia. In presenza di dolore acuto e parziale immobilità diventa quindi fondamentale rivolgersi a uno specialista.

Nei casi invece più diffusi di ernia lombare il dolore può essere localizzato alla base della schiena ed arrivare a coinvolgere gli arti inferiori. In questo caso parliamo di sciatica, causata dalla compressione da parte del nucleo fuoriuscito sul nervo sciatico. L’ernia del disco lombare può inoltre portare mal di schiena, nonché intorpidimento degli arti e debolezza muscolare nella parte inferiore del corpo. È infine possibile percepire forti dolori alla zona puberale, con conseguente difficoltà della minzione o stitichezza.

Quando siamo invece in presenza di un’ernia cervicale, il dolore è situato nella zona della nuca, provocando sintomi analoghi all’artrosi cervicale (indolenzimento, giramenti di testa, difficoltà di movimento). Altri sintomi dell’ernia del disco cervicale sono l’intorpidimento di collo e spalle che può irradiarsi anche ad arti superiori e mano, comportando difficoltà nell’afferrare gli oggetti. È inoltre possibile percepire dolore o intorpidimento al petto.

Ernia del Disco: Cause e Fattori di Rischio

In presenza di ernia al disco la rottura dell’anello fibroso è causata da una degenerazione di questa porzione di disco intervertebrale che è il risultato di uno o più traumi passati, oppure del normale invecchiamento del corpo. I dischi intervertebrali sono costituiti da materiale cartilagineo che, con l’avanzare dell’età, si assottiglia sempre di più, facendo in modo che le vertebre sfreghino le une contro le altre. È facile comprendere quindi che tra i maggiori fattori di rischio di un’ernia lombare o cervicale vi è proprio l’età.

Altro fattore da non sottovalutare sono il fumo e l’alimentazione. Perché? Il fumo è una delle cause dell’ernia del disco in quanto riduce l’ossigenazione corretta dei tessuti accelerandone l’invecchiamento, mentre l’alimentazione non corretta (ricca di grassi e zuccheri) provoca un aumento di peso che si traduce in un maggiore sforzo per la colonna vertebrale. Insieme all’alimentazione, occorre ricordare l’idratazione: bere acqua o altri liquidi (non gasati e non alcolici) previene la disidratazione dell’organismo. L’acqua è fondamentale per la cartilagine e quindi per i dischi intervertebrali. A lungo termine, bere ci aiuta a scongiurare l’insorgere di ernia discale.

Un’altra importante causa dell’ernia discale può naturalmente essere una postura scorretta. I lavori in cui assumiamo posizioni scorrette sovraccaricano la colonna vertebrale in determinati punti, provocando l’infiammazione di tali zone. Anche particolari esercizi fisici (il sollevamento pesi ne è un esempio) possono causare assottigliamenti dei dischi ed ernia del disco lombare.

Infine, non bisogna dimenticare il fattore psicologico: se siamo persone molto ansiose o nervose che reagiscono male agli stress della vita quotidiana, è possibile sviluppare un’ernia del disco cervicale (considerando inoltre che questa è la parte del corpo in cui accumuliamo maggiormente tensione).

Leggi anche: 7 Rimedi Naturali per la Cervicale Infiammata

Ernia del Disco: Diagnosi

Se avvertiamo possibili sintomi dell’ernia del disco, rechiamoci dal medico che potrà confermare o meno tale condizione. Il medico curante conosce tutta una serie di movimenti che possono rivelare la presenza di un’ernia del disco: sono movimenti semplici, come camminare o sedersi, attraverso i quali si valuta la postura o si chiede al paziente se percepisce intorpidimento o indolenzimento, e movimenti più specifici, tra i quali ad esempio vi è l’allungamento, esercitato dal medico, degli arti inferiori del soggetto (che avvertirà dolore soprattutto in caso di ernia lombare) oppure il piegamento della testa in avanti e di lato (in caso di sospetta ernia del disco cervicale).

Quando i sintomi dell’ernia del disco non accennano a diminuire, potrebbero essere opportune indagini più approfondite come elettromiografia o risonanza magnetica. La prima mira a osservare come rispondono i nervi muscolari agli stimoli elettrici, la seconda è l’indagine strumentale più sicura e precisa tramite la quale si riesce ad individuare esattamente il punto in cui è localizzata l’ernia al disco e l’entità della stessa: possiamo infatti avere una protrusione del nucleo senza rottura dell’anello fibroso (ernia “contenuta”), oppure la totale lacerazione dell’anello con fuoriuscita di nucleo (ernia discale “migrata”).

Come Curare l’Ernia del Disco

Fortunatamente, i sintomi dell’ernia del disco scompaiono nella maggior parte dei casi spontaneamente dopo alcune settimane; il ricorso ad un intervento chirurgico con il laser, che va ad eliminare la parte di nucleo esposta, è molto raro. Oggi abbiamo a disposizione diverse terapie che ci aiutano a guarire dall’ernia del disco senza interventi chirurgici, vediamone alcune.

Ginnastica posturale

Si tratta di un insieme di esercizi che mirano a migliorare la mobilità della colonna vertebrale, prevenendo o consentendo di trattare un’ernia cervicale o lombare. Lo scopo principale è quello di portare progressivamente il soggetto ad assumere autonomamente posture corrette e migliorare l’elasticità dei muscoli della colonna.

Nuoto

Tra gli sport consigliati in caso di ernia c’è il nuoto, uno tra i più completi, e quindi, adatto a chi soffre di patologie a carico di muscoli e articolazioni. In particolare, il nuoto si rivela utile nel caso dell’ernia lombare poiché consente di compiere movimenti che interessano tutto il radiche, rafforzando gli arti inferiori, senza tuttavia sforzare il corpo sostenuto dall’acqua.

Yoga e pilates

Considerate spesso semplici tecniche per il rilassamento, lo yoga e il pilates possono concretamente aiutarci a guarire dall’ernia al disco. Si tratta di pratiche che comprendono perlopiù esercizi di allungamento e stretching che favoriscono una maggiore elasticità e scioltezza dei movimenti. Tuttavia, in presenza di ernia discale, è bene prima informarsi con uno specialista per essere certi di svolgere gli esercizi più adatti, evitando quelli che invece potrebbero aggravare i nostri sintomi.

Fisioterapia

L’ernia del disco lombare o cervicale viene spesso trattata grazie all’aiuto di un fisioterapista, uno specialista che aiuta il soggetto colpito dall’ernia a svolgere movimenti mirati al ripristino delle normali condizioni dell’apparato muscoloscheletrico, riducendo i fastidi e il dolore a livello articolare.

Manipolazione vertebrale

Anche tale pratica va svolta da mani esperte, in quanto agisce principalmente sulle articolazioni, che devono essere sollecitate nel modo corretto (viene compiuto un movimento passivo rapido che fa “schioccare” le giunture) senza provocare alcuna sofferenza o dolore alla persona affetta da ernia del disco.

Agopuntura

Passiamo ad un altro tipo di terapia in cui il dolore è ridotto al minimo. L’agopuntura: con l’inserimento di aghi sottili in determinati punti del corpo per “sbloccare” l’energia vitale, fonte di infiammazione e indolenzimento, migliorano notevolmente le condizioni di salute, soprattutto in caso di ernia del disco cervicale.

Ozonoterapia

Si tratta di una tecnica poco invasiva che si caratterizza per l’iniezione nei dischi intervertebrali di una miscela di ossigeno e ozono che ha l’obiettivo di ridurre le dimensioni degli stessi dischi, e quindi anche dell’ernia discale, in modo tale che non vi sia più compressione dei nervi.