Funghi Medicinali: Quali Sono e Come Usare i Funghi Curativi

I funghi medicinali rientrano tra i rimedi naturali utilizzati per millenni dalla medicina popolare. Il loro uso, come ben documentato da fonti storiche orientali ed occidentali, è legato fin dall’antichità al loro potere terapeutico, riscoperto negli ultimi cinquant’anni  da numerose ricerche effettuate  in campo medico e farmaceutico.

La scienza che riguarda i funghi medicinali e curativi e il loro utilizzo a scopo curativo sull’uomo e gli animali ha il nome di micoterapia. Essa  fonda le sue origini sulle proprietà biochimiche e medicinali di determinate categorie di funghi, noti per i numerosi benefici che apportano alla salute anche in casi di  patologie croniche e degenerative.

Seppur ogni fungo medicinale, come vedremo in seguito, ha un tropismo specifico su determinati organi ed apparati, tutti i rimedi micoterapici hanno come caratteristica comune il potenziamento del sistema immunitario grazie al loro elevato contenuto di glicoproteine e polisaccaridi. Di conseguenza sono dei noti rimedi antitumorali grazie alla loro capacità di inibire la proliferazione delle cellule neoplastiche.

Queste potenzialità erano già state apprezzate in antichità. Sono numerosi infatti i reperti storici che mostrano l’utilizzo dei funghi  curativi.  Geroglifici egizi, ad esempio, li rappresentano come cibo degli imperatori e li associano al concetto di immortalità. In Cina il fungo Reishi, noto anche come Ganoderma Lucidum o Lingh Zhi, veniva adorato come fonte di eterna giovinezza e duraturo benessere e ad esso è associato anche  il nome di una divinità ‘Reishi Sensei’.

Buona parte della farmacopea medica cinese fa da sempre riferimento a questo rimedio ormai famoso in tutto il mondo. Anche nelle culture dei popoli amerindiani, l’utilizzo dei funghi medicinali era largamente diffuso per i benefici fisici e spirituali annessi a questi rimedi. Numerose ricerche dimostrano  che la longevità di alcune popolazioni sia  da attribuire proprio all’uso di tali rimedi, tramandato nel corso della storia.

Proprietà dei Funghi Medicinali

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Oggi le specie di funghi più studiate sono circa 270 in un panorama composto da ben 14.000 specie conosciute. Tra i gruppi di funghi presi in considerazione vi sono delle caratteristiche terapeutiche comuni anche se  con diverse intensità.

La proprietà più nota dei funghi medicinali è il potenziamento e la modulazione della risposta immunitaria, rendendo quindi  il sistema immunitario più pronto a rispondere alle sfide esterne. Ciò è possibile grazie sia all’elevato numero di polisaccaridi, tra i quali si ricordano i beta-glucani, sia  grazie a sostanze come i terpenoidi, le glicoproteine, gli enzimi e i metaboliti secondari ovvero delle molecole biologicamente attive  che riescono a riportare in armonia squilibri organici e metabolici.

I funghi curativi modulano quindi il sistema immunitario, hanno proprietà antinfettive ed adattogene riducendo gli effetti dello stress sull’organismo. Sono dei potenti antiossidanti, contrastano la produzione di radicali liberi ed hanno proprietà prebiotiche, nutrendo ad esempio i batteri buoni dell’intestino. E’ noto inoltre il loro effetto di protezione a livello epatico.

Ai funghi medicinali viene anche associata un’azione a livello psico-emozionale a seconda delle signature e del colore che presentano. Infine è da attribuire a questi rimedi anche un’azione energetica  e di riequilibrio profondo degli organi e meridiani specifici, secondo specifiche logge della Medicina Tradizionale Cinese.

I 10 Funghi Medicinali più Utilizzati nella Micoterapia

Ecco alcuni dei funghi curativi più utilizzati a scopo terapeutico:

1. Reishi (ganoderma lucidum)

Noto come uno dei più importanti elisir di lunga vita, è utilizzato per la sua azione immunomodulante, antinfiammatoria ed analgesica. Mima l’effetto del cortisone, ha un’azione antiossidante ed antitumorale, contiene i possibili effetti collaterali della chemio e della radioterapia. Agisce sul sistema nervoso, migliora la memoria ed alleggerisce la mente.

2. Hericium Erinaceus

Si tratta di un fungo medicinale utilizzato già da millenni in Cina e Giappone. Oggigiorno i protocolli terapeutici che prevedono il suo utilizzo sono molti anche in occidente. Questo rimedio ha un’azione rivolta soprattutto al tratto gastro-intestinale. E’ utile per riparare le mucose del sistema digerente, ha effetti prebiotici e antinfiammatori. E’ utilizzato anche per il sostegno in caso di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.

3. Auricularia (auricula-jodae)

E’ un fungo dall’aspetto gelatinoso che, proprio per la sua signatura che rimanda alle mucose, viene utilizzato  da secoli nella Medicina Tradizionale Cinese per curare emorroidi, affezioni gastrointestinali, astenia, colon irritabile ed anemia.  Previene le patologie cardiovascolari grazie alla sua azione di antiaggregante piastrinico. Agisce in particolar modo sull’apparato cardiovascolare.

4. Shitake (lentinus edodes)

E’ uno dei funghi medicinali più utilizzati in cucina. E’ ricco di provitamina D. Sono note le sue proprietà antitumorali e di sostegno del sistema immunitario specie ove sono presenti patologie epatiche e HIV. E’ un efficace antibatterico, utile per contrastare le carie dentali.

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5. Poliporus Umbellatus

Cresce d’estate ed è abbastanza raro da trovare. Ha proprietà diuretiche e viene utilizzato nel trattamento  delle infezioni urogenitali.  Agisce a livello linfatico e contrasta il gonfiore alle gambe.

6. Maitake (grifola frondosa)

E’ uno dei funghi medicinali più utilizzati in cucina. E’ noto per la sua azione antineoplastica e di riequilibrio glicemico e lipidico. Per questo viene utilizzato anche per il controllo del peso ed ha effetti positivi sul fegato.

7. Cordyceps Sinensis

E’ uno dei funghi più conosciuti al mondo, venerato fin dall’antichità per le sue caratteristiche medicinali. Cresce negli altopiani tibetani. E’ un tonico adattogeno, in grado di aumentare la fertilità, sostenere  reni e  polmoni in caso di situazioni patologiche.  Viene utilizzato nelle patologie cardiovascolari. Aumenta la resistenza fisica, migliora la qualità del sonno  e protegge il cuore. E’ noto come rimedio che migliora la funzionalità epatica. Sostiene il corpo  durante la chemioterapia, svolge un’attività antitumorale ormai nota ed agisce anche sull’asse neuroendocrino.

8. Agaricus Blazei Murril (ABM)

Si tratta di un fungo che cresce in ambienti molto umidi e caldi. E’ utilizzato per le sue proprietà antitumorali e nei casi in cui la risposta immunitaria è deficitaria. Svolge un’attività chemiopreventiva  soprattutto  sulle tipologie di cancro indotte da tossicità. Viene inoltre utilizzato nei casi di diabete di tipo 1 e 2 per la sua capacità di ripristinare un corretto profilo metabolico e lipidico.

9. Coprinus Comatus

Noto come ‘fungo dell’inchiostro’, è molto utilizzato anche in ambito culinario. E’ ricco di vitamine del gruppo B ed ha un’azione ipoglicemizzante, grazie alla presenza di vanadio, un minerale dall’effetto antidiabetico.

10. Coriolus Versicolor

E’ uno dei funghi medicinali più comuni da trovare. Riequilibra il sistema immunitario ed è uno dei funghi più utili nel trattamento e nella prevenzione di patologie virali come il papilloma virus, il virus di Epstein Barr e l’herpes simplex. Oltre all’azione antimicrobica, il Coriolus è un potente antimetastatico specie nei casi di patologie oncologiche ormono-responsive.

Come Assumere i Funghi Medicinali

Vi sono diversi modi per assumere i funghi medicinali. Si possono introdurre nell’alimentazione quotidiana attraverso le pietanze sotto forma di funghi interi oppure possono essere assunti sotto forma di capsule, estratti alcolici o acquosi a seconda dello scopo terapeutico per cui se ne consiglia l’uso.

In generale questi rimedi possono essere utilizzati sotto diverse forme a seconda dell’obiettivo officinale che si vuole ottenere. In particolare, l’utilizzo del fungo intero consente di godere dei benefici che ogni parte del fungo possiede ed è rivolto alle tipologie di organi specifici che il rimedio sostiene sia a livello fisico che energetico.  Nel caso si utilizzi solo il micelio, l’effetto terapeutico sarà legato  soprattutto alla sua azione adattogena e alla regolazione dell’equilibrio psico-neuro-endocrino ed immunologico della persona. L’altra via per assumere i funghi medicinali è rappresentata dagli estratti, molto utili per l’elevata concentrazione di principi attivi che possiedono e per l’azione profonda che svolgono sul sistema immunitario.

In generale, è consigliabile scegliere preparati provenienti da coltivazioni biologiche e sicure, che seguono gli standard definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito ai preparati fitoterapici per evitare la presenza di metalli pesanti ed altre sostanze inquinanti.

Si consiglia inoltre l’utilizzo dei funghi medicinali solo dopo un colloquio approfondito con un naturopata professionista esperto di Micoterapia che saprà indirizzare la persone  all’assunzione consapevole di tali rimedi.

Sono Naturopata specializzata in Micoterapia, Iridologia e Floriterapia australiana. Ho conseguito il corso di perfezionamento universitario in Alimentazione Vegetariana e Vegana. Sono autrice del libro “Patologie tumorali: approccio naturopatico integrato”. Svolgo l’attività di Naturopata e Iridologa nel mio studio di Gubbio e in altri studi in Umbria e nelle Marche. Faccio parte della Federazione Nazionale Naturopati Professionisti. Sono iscritta al Registro degli Operatori DBN della Regione Lombardia. Frequento costantemente corsi di aggiornamento. Sono insegnante di Yoga certificata Yoga Alliance e Master Reiki. Nel mio sito www.francescapanfili.com potrai trovare risorse gratuite ed informazioni utili per la tua salute. Segui la mia pagina Fb Francesca Panfili Naturopata per ricevere ogni giorno consigli per il tuo benessere.