Oil Pulling: Che Cos’è e Come Fare Questa Pratica Disintossicante Ogni Mattina

L’oil pulling può sembrare una pratica un po’ bizzarra, ma è conosciuta e riconosciuta per essere di enorme giovamento. Letteralmente significa “tirare l’olio” ed è una procedura che affonda le proprie radici nell’Ayurveda che, da sempre, è considerato fonte ricchissima di principi, procedure e consigli per la salute ed il benessere.

Ma come fare l’oil pulling? In termini pratici, l’oil pulling consiste nel risciacquare a lungo la cavità orale con olio di cocco, sesamo o girasole ed è una pratica che si esegue, per godere dei suoi benefici, la mattina appena alzati e a digiuno.

All’inizio potreste provare un po’ di diffidenza nell’oil pulling ed anche difficoltà, ma con l’andare del tempo vi accorgerete da soli di quanto benefica sia questa abitudine. L’oil pulling, infatti, aiuta a prevenire carie e gengiviti, ad alleviare il mal di testa, a sbiancare i denti e ad avere una pelle più bella, ma allevia anche i sintomi dell’asma e corregge gli squilibri ormonali.

Come Fare l’Oil Pulling e Quale Olio Usare?

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La mattina è il momento della giornata in cui una grande quantità di tossine, che l’organismo tenta di eliminare nelle ore notturne, si concentrano nella lingua, nei denti e nella bocca in generale e l‘oil pulling serve proprio a neutralizzare tutto questo. Questo momento detox che il fisico mette in atto durante il sonno, infatti, tende a spingere le tossine eliminate ed i batteri verso le parti più esterne del nostro corpo per poterne facilitare l’espulsione al risveglio.

La bocca, per ovvie ragioni, è il mezzo più adeguato per eliminare la “spazzatura” accumulata e l’oil pulling aiuta non solo a pulire la cavità orale ma a disintossicare l’organismo ed è per questo che la sua accurata pulizia all’inizio della giornata è assolutamente consigliata.

Ma andiamo a vedere come fare l’oil pulling e quali sono i passaggi fondamentali per mettere in atto questa pratica. È logico che l’unico, necessario ingrediente per praticare l’oil pulling sia l’olio che può essere, come dicevamo, di girasole, sesamo o cocco ma è di fondamentale importanza che sia rigorosamente biologico e spremuto a freddo. Non sarà necessario usare sempre lo stesso tipo e se li avete tutti e tre li potete tranquillamente alternare. Ci sarà poi molto utile tenere a portata di mano un nettalingua che potete acquistare online.

La procedura completa dell’oil pulling dovrebbe durare circa 20 minuti che, però, non vanno mai superati per evitare che le mucose comincino ad assorbire le tossine che stiamo invece cercando di espellere. Per i neofiti il tempo può partire da pochi minuti per arrivare al tempo ideale col passare dei giorni. Ed anzi, è meglio fare qualche minuto ogni giorno piuttosto che 20 minuti una o due sole volte la settimana. Alla fine dei 20 minuti l’emulsione che si è formata dovrebbe avere un colore biancastro ed una densità abbastanza liquida, per effetto della mescolanza con la saliva e quello sarà il momento giusto per sputarla.

Se il fluido dovesse ancora essere giallastro e denso significa che è necessario continuare ancora per un po’. È importante avere l’accortezza di non ingerire l’olio, che, col passare dei minuti, diventa sempre più tossico. Tuttavia, se accidentalmente dovesse succedere di deglutirne una piccola parte, non accadrà nulla di grave e l’intestino farà la sua parte con l’espulsione delle feci.

Come Fare l’Oil Pulling: 6 Passaggi

A questo punto vediamo, nello specifico, quali sono gli step da seguire per fare un perfetto oil pulling.

1. Pulire la lingua con un raschietto apposito. In commercio si può acquistare un comodo nettalingua, da utilizzare ogni mattina prima di procedere all’oil pulling vero e proprio.

2. Mettere in bocca un cucchiaio o due di olio e, dopo aver stretto i denti, spingere e succhiare facendo passare bene l’olio tra i denti e sulle gengive. Va usato come un normale collutorio e quindi tutta la bocca va risciacquata bene.

3. Passati i 20 minuti sputare l’emulsione. Ci sono varie opzioni per fare in modo di non trattenere in casa le tossine eliminate. Un sistema che pare adeguato è quello di sputare il fluido nel WC e contemporaneamente azionare lo sciacquone o di sputare nel lavandino ma con l’acqua aperta e pulendolo subito. Alternativamente si può sputare in un sacchettino e poi buttarlo.

4. Pulire nuovamente la lingua col nettalingua.

5. Fare un veloce massaggio delle gengive con il dito indice.

6. Pulire la bocca con un risciacquo di acqua tiepida con qualche grano di sale o bicarbonato per ottenere un effetto disinfettante.

Alla fine, se lo si desidera, si può bere un bicchiere di acqua calda (magari con del succo di limone) e, se ve la sentite, potete fare colazione subito dopo. Abbiamo detto che l’ideale sarebbe fare l’oil pulling la mattina appena svegli ma, se non ne avete il tempo, potete rimandare a qualsiasi altro momento della giornata con la sola condizione di essere a digiuno da almeno tre ore.

Come abbiamo visto, si possono utilizzare diversi tipi di oli vegetali, anche se nella medicina ayurvedica quello più usato è l’olio di cocco, molto efficace per la cura dell’igiene orale tanto che può essere sostituito al dentifricio.

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Oil Pulling: Effetti Collaterali Momentanei

Può succedere, le prime volte che si fa l’oil pulling con olio di cocco o altro olio più denso, che si provi un senso di rigurgito. Non c’è da spaventarsi. Si può sputare e riprendere poco dopo. Un’altra cosa che non ci deve spaventare sta nel fatto che, dopo le prime volte, potremmo sperimentare cefalea, aumento di catarro, dolori allo stomaco o un momentaneo aggravamento di problemi preesistenti.

Sono sintomi sicuramente fastidiosi ma che ci fanno capire che siamo sulla strada giusta verso una disintossicazione massiva. In questi casi è importante avere la costanza di continuare la pratica dell’oil pulling almeno per qualche settimana.

Per quanto riguarda le controindicazioni dell’oil pulling non ce ne sono di particolari ma, nel caso stiate seguendo delle terapie mediche, è necessario che continuiate a seguirle e che comunichiate al vostro medico l’inizio di questa pratica.

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