8 Bellissime Piante Officinali da Coltivare in Casa

Non si può parlare di  natura in tutte le sue forme senza fare un excursus tra le piante officinali da coltivare in casa, sia che lo si faccia in vaso o a terra.  Queste piante, di cui poi offriremo un elenco scelto tra le più versatili, sono belle da vedere, profumate ed utili e il prenderci cura di loro non potrà che amplificare quella simbiosi con Madre Natura che è sempre capace di donare serenità e regalare – chiedendo in cambio davvero pochissimo del nostro tempo e della nostra attenzione – salute, benessere e bellezza.

8 Piante Officinali da Coltivare in Casa

Sono davvero tante le piante curative da coltivare nel proprio orto, ma qui di seguito vediamo quelle di maggiore utilizzo. Scopriamo allora come farle crescere bene e come utilizzarle per il nostro benessere!

piante-officinali-da-coltivare-in-casa

1. Calendula

Tra le piante officinali da coltivare in casa troviamo la calendula. Questa modesta e bellissima pianta appartenente alla famiglia delle asteracee, può essere coltivata dovunque e a qualunque latitudine se parliamo di regioni mediterranee e fiorisce praticamente tutto l’anno, anche se con resa diversa da stagione a stagione,  e purché le venga fornita una moderata ma indispensabile esposizione al sole  dona i suoi bei fiori di color arancio anche se coltivata in vaso.

Facile da riprodurre per semina  (in primavera o autunno, prima seminando in una cassettina poi trasferendo in germogli a dimora) o per talea, i suoi fiori applicati per cataplasma o impacco  hanno proprietà cicatrizzanti, emollienti, sfiammanti per quello che riguarda i problemi cutanei inclusi eczemi, herpes, couperose, ferite o punture d’insetto. Per uso interno come estratto idroalcolico  o infuso ha un effetto blandamente sedativo e antidolorifico.

2. Melissa

Altra pianta curativa semplice da coltivare in casa è la melissa. Originaria dell’Asia fu portata in Europa dai romani, le sue foglie strofinate sprigionano un piacevolissimo profumo di limone e per questo viene chiamata anche cedronella. Si può seminare in primavera oppure propagarla piantando una piccola porzione di radice presa da qualunque pianta madre.

La melissa  raggiunge anche gli 80 cm quindi necessita di essere piantata a terra o in un vaso capiente, tenendo presente che tende, come la menta, ad essere invasiva e necessita come tutte le piante del suo genere di un terreno ben drenato.

Questa pianta da coltivare in casa, oltre ad essere usata per preparare un pesto alternativo, può essere assunta sotto forma di infuso o in tintura madre, ha potere calmante, leggermente sedativo, agisce favorevolmente sull’insonnia e la tachicardia e tutti gli stati di ansia in generale, ha effetti benefici anche nelle emicranie soprattutto da stress.

Leggi anche: Tisana alla Melissa Contro Insonnia, Ansia e Stress

3. Aloe vera

L’aloe vera è tra le piante curative più versatili; meravigliosa e preziosa amica da tenere in giardino o balcone di cui si utilizza il gel contenuto nelle foglie carnose e che  possiede  proprietà cicatrizzanti, lenitive, antiarrossamento, antietà per quello che riguarda la pelle. Inoltre è molto utile nelle scottature, anche solari, usata  in questo caso dona un sollievo immediato e velocizza la guarigione.

Il gel di aloe vera è anche un ottimo vettore qualora si voglia completare la sua efficacia aggiungendo oli essenziali quali  quello di rosa damascena, incenso, arancio o lavanda sempre molto attivi e benefici sull’epidermide.  La propagazione di questa pianta avviene per talea, ovvero si taglia una foglia, la si lascia all’aria per una settimana circa e poi la si interra in un terreno contenente un’alta percentuale di sabbia finché non emergeranno le piccole pianticelle.

L’anno successivo la pianta di aloe vera può essere messa a dimora,  nel caso che si preferisca tenerla in vaso questo dovrà essere cambiato ogni anno in primavera sostituendolo con uno più ampio. Necessita di poca acqua ma di molto sole essendo una pianta di origine tropicale. Per uso interno il succo di  aloe vera, sempre estratto dalle foglie, ha effetto lassativo,  depurativo e attivatore del sistema immunitario.

4. Lavanda

Nella  lista delle piante officinali da coltivare in casa non può  mancare la lavanda, bella, profumatissima ed utilissima. Questa pianta della quale la specie “officinalis” è certo la più usata e che presenta le caratteristiche più spiccate, ha proprietà purificanti, emollienti e  disinfettanti.

L’infuso delle sue infiorescenze è utile nella cura dei capelli di cui elimina anche la forfora e della pelle grassa o acneica, è un ottimo repellente di insetti e il suo aroma ha un effetto distensivo, calmante e rasserenante sul sistema nervoso. Due gocce del suo olio essenziale applicato sulle tempie è  infatti un  ottimo rimedio contro il mal di testa.

Leggi anche: Olio Essenziale di Lavanda: 20 Straordinari Usi per La Salute

Questa pianta officinale  è una sempreverde perenne, si propaga per talee già radicate che possono essere carpite da una pianta madre o acquistate in qualunque vivaio, necessita di posizione soleggiata e di un terreno ben drenato, può essere piantata in qualunque periodo dell’anno escluso il pieno inverno.

Se decidiamo di coltivare la lavanda in vaso questo deve essere abbastanza grande dal momento che la pianta raggiunge senza fatica i 60/70 cm e ogni anno a giugno ci regalerà i suoi magnifici fiori che donano felicità.

5. Camomilla

Veniamo ora all’elegantissima camomilla. Si può coltivare in casa piantando i suoi semi all’inizio della primavera, nell’arco di un paio di settimane si avranno già i primi germogli. Può essere coltivata sia a terra che in vaso, i suoi fiori si raccolgono a fine primavera, prima che appassiscano e si possono far essiccare stendendoli su una griglia tenuta in luogo fresco e asciutto.

Ogni anno la pianta di camomilla rinascerà senza bisogno di alcun intervento invasivo se non acqua in quantità moderata e la giusta esposizione al sole senza farle patire caldo eccessivo. Le proprietà di questa pianta sono innumerevoli,  l’infuso dei fiori  ha un effetto lenitivo e vivificante sull’epidermide e dona splendidi riflessi ai capelli chiari se usato nell’ultimo risciacquo. Gli impacchi di camomilla, sempre ottenuti dalle sue infiorescenze, posati freschi sugli occhi hanno un effetto decongestionante, antiinfiammatorio e velocissimo nell’eliminare i gonfiori e le occhiaie.

Un infuso concentrato, o una tintura madre ottenuta attraverso la macerazione in alcool, è utilissimo nel caso di problemi alle gengive e alito cattivo. Per uso interno l’infuso di camomilla è calmante, blandamente sonnifero, digestivo e utile nei crampi allo stomaco di origine nervosa.

6. Cardo Mariano

Una menzione d’onore nella lista delle piante officinali da coltivare in casa, va fatta anche per il cardo mariano, pianta molto simile al carciofo e capace di regalare in piena estate un meraviglioso fiore viola. Questa pianta si propaga per seme da piantare in  primavera o estate, inizialmente in una cassettina con terriccio e sabbia.

Una volta che le piantine di cardo mariano sono abbastanza resistenti per poter essere trapiantate (dopo circa un mese e mezzo) si possono mettere a dimora in posizione soleggiata a terra o in vaso,  ma in questo caso è necessario un vaso molto capiente in quanto il cardo mariano raggiunge anche il metro e mezzo di altezza. La pianta di cardo mariano, necessita di essere annaffiata ogni 20 giorni circa.

Le foglie più tenere di questa pianta possono essere mangiate anche crude in insalata, altre si possono essiccare e la loro decozione è utilissima in tutti i casi di intossicazione di fegato e reni, dovute a patologie specifiche o abuso di alcool. Anche in casi non di questa gravità, rimane un ottimo depurativo dell’intero organismo.

7. Bardana

Ed infine ultima, ma non in ordine di importanza, tra le piante officinali da coltivare in casa, c’è la bardana. Molto simile al cardo mariano come esigenze di coltivazione anche se molto più piccola, questa pianta che vediamo spesso nei greti incolti e che in certe zone  d’Italia viene chiamata  “lappa” (a causa dei suoi frutti che si “aggrappano” agli abiti se si passa loro vicino),  può essere propagata tramite seme in primavera o in autunno, prima in una cassettina con terriccio e sabbia.

Una volta che le piantine di bardana sono spuntate si mettono a dimora in terra o in un vaso di medie dimensioni. E’ una pianta molto resistente e non è soggetta a malattie. Della bardana  si utilizzano sia le radici che i fusti, che possono essere cotti un po’ con le stesse modalità che si usano per i carciofi di cui anche il sapore è simile,  oppure in decotto.

Le proprietà della bardana sono relative alla depurazione di fegato ed organismo in genere, abbassa il livello degli zuccheri nel sangue, ha proprietà lassative ed apporta importanti sali minerali come potassio e magnesio.

Per uso esterno, il decotto di bardana è utile in caso di capelli o pelle grassa grazie alla sua funzione depurativa. Impacchi caldi di bardana possono essere utili in caso di dolori reumatici. Le foglie fresche applicate su punture d’insetto leniscono immediatamente il fastidio e il prurito, il suo infuso rende i capelli lucenti e ne combatte la caduta.

8. Echinacea

Forse si fa fatica ad immaginare che tra le piante officinali da coltivare in casa ci sia anche l’echinacea, ancora una delle meno comuni nei nostri orti o giardini.  Una bellissima regina verde facente parte della stessa famiglia botanica delle margherite (ed in effetti il suo aspetto la fa somigliare ad una margherita gigante), il cui colore può variare dal bianco al giallo, al rosa, al rosso.

Pianta originaria del Nord America, può essere piantata  tramite semina o talea  in primavera praticamente dovunque ed ha bisogno di poche annaffiature; piuttosto ha necessità di terreni senza ristagni e ben drenati e una buona posizione soleggiata. Vive sia in terra che in vaso, in quest’ultimo caso si consiglia il rinvaso ogni due o tre anni.

Le virtù fitoterapiche dell’echinacea sono molteplici, prima tra tutte la sua capacità di stimolare il sistema immunitario, soprattutto aiutandolo a combattere malattie da raffreddamento. E’ utile in caso di dermatiti, eczemi ed herpes, e le ultime ricerche gli riconoscono un’azione anticancerogena. Dell’echinacea si usa soprattutto la radice dove i suoi poteri sono maggiormente concentrati, per decotto o in tintura.

Leggi anche: Echinacea: Antidolorifico e Antinfiammatorio Naturale

Con queste poche ma essenziali istruzioni sulle erbe officinali da coltivare in casa, speriamo di avervi fornito la maniera, ma soprattutto il desiderio, di avere vicino a voi queste modeste ma preziosissime compagne verdi.

Roberta Rocchetti si occupa da molti anni di counseling attraverso una metologia che si sviluppa con l’analisi degli archetipi simbolici dei Tarocchi e si interessa di terapie naturali il cui studio va a corollario del suo amore per la natura. Per info e contatti: niromare@gmail.com