Proprietà dell’Amaranto: Perchè fa Bene e Come Cucinarlo

L’amaranto, pianta originaria del Sud America, è conosciuto sin dalle epoche più remote, tanto da essere stato uno degli alimenti principe della dieta Azteca.  Appartenente alla famiglia delle Amarantacee, le specie commestibili sono rappresentate dall’Amaranthus caudatus, dall’Amaranthus cruentus e dall’Amaranthus hypochondriacus.

Questo cereale, o meglio pseudocereale, come è stato definito per via delle notevoli somiglianze con i cereali tradizionali, è ricco in valori nutrizionali e apporta un fabbisogno energetico di 371 calorie per 100 grammi, di cui una minima percentuale è costituita da grassi (7 g per 100 g). Al pari di altri alimenti, come il riso e la quinoa, costituisce un’ottima fonte di carboidrati (65 g) e di proteine (13 g). È opportuno inoltre ricordare che l’amaranto può essere liberamente consumato da soggetti celiaci, essendo una pianta senza glutine.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, le parti della pianta che possiamo introdurre nella nostra alimentazione sono rappresentate non solo dai semi ma anche dalle foglie. Le foglie di amaranto infatti contengono un’elevata quantità di vitamine, in particolare la vitamina K e la vitamina C che sappiamo essere fondamentali per la salute in generale del nostro organismo e per il sistema cardiovascolare. Oltre alle vitamine, l’amaranto contiene anche sali minerali che troviamo in modo significativo nelle foglie della pianta. L’amaranto è anche un alimento ricco di ferro (7,61 mg) di magnesio (248 mg) e di potassio (508 mg) per 100 g di cereale.

Le Proprietà dell’Amaranto: Perché fa Bene?

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L’amaranto è una pianta ricca di sostanze nutritive che assicurano il corretto funzionamento del nostro organismo. Proprio grazie alle sue caratteristiche è considerato un “supercibo”, cioè un alimento estremamente nutriente e povero di grassi, e, cosa da non trascurare, adatto anche all’alimentazione di coloro che sono intolleranti al glutine.

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Per mostrare quanto l’amaranto possa costituire una risorsa fondamentale alla nostra alimentazione, elenchiamo di seguito le sue proprietà principali:

È una buona fonte di proteine

Le proteine contenute nei semi e nelle foglie fanno dell’amaranto una delle piante più complete riguardo l’apporto di questo tipo di nutriente. In particolare, sono stati individuati numerosi aminoacidi (gli elementi che costituiscono le proteine) tra i quali ricordiamo la lisina e la metionina, degli aminoacidi definiti essenziali, in quanto il nostro organismo non riesce a sintetizzarli, utili nel combattere infezioni, per il rinforzo delle difese immunitarie in periodi di stress e per la salute dei capelli.

Regola il transito intestinale

Sebbene l’amaranto venga definito uno pseudocereale, esso presenta un elevato apporto di fibre, fondamentali per preservare la salute del nostro intestino. È ormai ben nota l’azione che le fibre esercitano nel nostro organismo: esse infatti consentono la regolarizzazione del transito intestinale, e per tale motivo vengono efficacemente adoperate in caso di problemi quali stitichezza e gonfiore addominale.

Non va inoltre dimenticato che una dose di fibre adeguata (circa 25 grammi per le donne e 38 per gli uomini) al nostro fabbisogno quotidiano permette di controllare i livelli di glicemia, vale a dire la presenza delle concentrazioni di zucchero nel sangue, nonché a garantire un effetto di sazietà alla conclusione di un pasto, abbassando anche i livelli di colesterolo.

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E’ ricco di ferro

Abbiamo precedentemente accennato alla presenza del ferro nell’amaranto. Questo minerale svolge una funzione essenziale per l’organismo: permette la produzione e la diffusione di ossigeno a tutte le cellule, favorendo inoltre la rigenerazione dei tessuti. Una dieta povera di ferro sconvolge l’equilibrio dell’organismo e può sfociare nella cosiddetta anemia. Per tali motivi, è bene seguire un’alimentazione ricca di ferro e l’amaranto è sicuramente un alimento che ci consente di raggiungere questo obiettivo. Quale fonte di ferro, l’amaranto ci permette di prevenire eventuali scompensi o disfunzioni.

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Rinforza le ossa

L’amaranto risulta anche un’ottima fonte di calcio, presente in una percentuale di 159 mg per 100 g di cereale. Ci preme sottolineare che vi sono pochissimi altri alimenti che presentano concentrazioni più elevate questo minerale rispetto all’amaranto (ad esempio le foglie di valeriana). Il calcio è essenziale per la formazione delle ossa e delle fibre muscolari e partecipa a numerosi processi vitali per il funzionamento del nostro organismo.

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Come Cucinare l’Amaranto

Essendo un alimento molto versatile, possiamo preparare moltissime ricette con l’amaranto. Solitamente viene cucinato insieme ad altri cereali, quali il riso o il farro, che permettono inoltre di evitare che i chicchi stufati si aggreghino formando un composto colloso. Una preparazione ideale potrebbe essere un’insalata di amaranto, con verdure miste.

Lo si può adoperare per la preparazione di zuppe, in particolare con legumi. È bene inoltre sottolineare che per cuocere l’amaranto c’è bisogno di un quantitativo d’acqua fino a tre volte superiore rispetto al suo peso. I tempi di cottura dell’amaranto si aggirano tra i 30 e i 40 minuti.

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Per chi volesse invece sfruttare l’amaranto in un modo più sfizioso, segnaliamo che i chicchi possono essere saltati in padella con un filo d’olio; si otterranno così dei popcorn di amaranto diversi ma allo stesso tempo nutrienti. L’amaranto viene utilizzato anche nell’industria dolciaria o per i prodotti da forno, dal momento che dai suoi grani si ottiene una farina che fa da legante con altri ingredienti per la preparazione di pane, crackers, crepes, muffin e torte.

La farina di amaranto, adoperata per i prodotti da forno, si presta bene a molte preparazioni e ricette, sia dolci che salate, dal pane alle torte, e persino a crostate friabili. Accanto alla farina, vale la pena ricordare anche la pasta di amaranto. Quest’ultima costituisce l’ingrediente principale per creare primi piatti altamente proteici, nonché completi da un punto di vista nutrizionale, che costituiscono una fonte immediata di energia da consumare per il nostro organismo.

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Dove Comprare l’Amaranto

Al giorno d’oggi è abbastanza facile comprare l’amaranto. Spesso infatti i supermercati maggiormente forniti lo propongono insieme ad altri cereali o legumi. Per non sbagliare, tuttavia, e per evitare spiacevoli sorprese (OGM), se ne raccomanda l’acquisto presso negozi biologici o erboristerie. Il costo varia a seconda del tipo di prodotto e della lavorazione e si aggira intorno ai 10 € al chilo. In alternativa è anche possibile acquistare confezioni di Amaranto Biologico online, a prezzi contenuti.

Controindicazioni dell’Amaranto

Al pari di tutti gli alimenti che introduciamo nel nostro corpo, anche l’amaranto può avere degli effetti collaterali se assunto in dosi eccessive. In particolare, la pianta presenta un elevato contenuto di acido ossalico. Quest’ultimo inibisce l’assorbimento del calcio nell’intestino e può pertanto portare a delle carenze del minerale e danneggiare la salute delle nostre ossa.

Secondo studi americani, inoltre, sembrerebbe esistere anche un’allergia all’amaranto che potrebbe scatenarsi in soggetti allergici al grano e pertanto più predisposti a sviluppare una reazione alla pianta.