Proprietà del Succo di Prugne e Come Farlo in Casa

Il succo di prugne è una bevanda ideale per mantenere il nostro organismo in perfetta salute. Preparandolo in casa, ritroviamo tutti i minerali, le vitamine, gli antiossidanti e le fibre che caratterizzano questo dolce frutto. Tralasciando per il momento i succhi già confezionati, questa bevanda può essere preparata facilmente a partire dalla prugne secche frullate con poca acqua. L’elevato contenuto di fibre la rende uno dei migliori rimedi naturali per la stitichezza.

Ma c’è di più. Le prugne hanno anche effetti benefici sul cuore, in particolare contrastando l’accumulo di colesterolo cattivo nelle arterie, sulle ossa, e sull’apparato gastrointestinale, alimentando la flora batterica e rafforzando pertanto il sistema immunitario. Chi l’avrebbe mai detto che tali frutti, semplici lassativi naturali, potessero apportare così tanti benefici al fisico?

Proprietà del Succo di Prugne: Perchè fa Bene?

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Il succo di prugne è un concentrato di benessere in grado di combattere e prevenire una moltitudine di disturbi grazie principalmente ad alcune vitamine e minerali contenute in questa bevanda; ci riferiamo in particolare al potassio (707 mg), alla vitamina K e C (8,7 microgrammi e 10,5 mg) e alle fibre (2,6 gr). Questi valori vanno considerati per una tazza (circa 256 gr) di succo, che apporta 182 kcal. Vediamo ora da vicino i suoi utilizzi.

1. Combatte la stitichezza

È ormai ben noto a molti che le prugne sono dei veri lassativi naturali. La quantità di fibra contenuta nel frutto, così come anche all’interno del succo di prugne che se ne ricava, è notevole; questa, insieme all’acqua che viene aggiunta nella preparazione della bevanda, aiuta a stimolare il movimento intestinale, consentendo di ammorbidire le scorie per un’evacuazione senza sforzi. Tra i rimedi naturali per la stitichezza, una tazza di succo di prugne è quello che ci vuole per tutti coloro che soffrono di intestino irritabile o costipazione e che non vogliono ricorrere a farmaci o lassativi chimici.

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2. Aiuta in caso di anemia

Il succo di prugne contiene anche una discreta quantità di ferro: 3 mg per tazza. Il ferro è fondamentale per la produzione delle cellule del sangue, nonché per l’ossigenazione corretta del nostro corpo. È infatti grazie al ferro che le cellule del sangue riescono a catturare l’ossigeno e ossigenare quindi tutti gli organi. Occorre tuttavia dire che è possibile migliorare l’assorbimento di questo minerale introducendo nel corpo alimenti che contengono vitamina C. Come abbiamo visto prima, il succo derivato da prugne cotte disidratate rientra tra questi alimenti.

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3. Fa bene alla flora intestinale

Prugne secche per stitichezza? Sì, ma non solo. La fibra presente nel succo di prugne è di tipo solubile e insolubile. Quest’ultima è la responsabile dei movimenti intestinali che contrastano la stipsi ma è anche responsabile della flora intestinale buona, in cui risiede gran parte del nostro sistema immunitario. La flora buona viene quindi alimentata dalla fibra rendendo l’intestino più sano e in grado di prevenire o persino trattare quei fastidi legati a infezioni batteriche che talvolta insorgono a causa di cibi contaminati o poco freschi.

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4. Riduce il colesterolo

Un’alimentazione scorretta caratterizzata principalmente da grassi porta a livelli di colesterolo elevati e nocivi per l’organismo. Per ridurre la percentuale di colesterolo cattivo (LDL) che può concentrarsi nelle arterie, può essere buona abitudine associare a un’alimentazione che privilegi frutta e verdura il succo di prugne. Gli antiossidanti e le fibre che lo caratterizzano mantengono le arterie in salute e consentono una migliore eliminazione del colesterolo attraverso l’intestino.

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5. Previene le malattie cardiache

Quando si parla di arterie e colesterolo non si può non parlare di cuore. Consumando il succo delle prugne cotte e disidratate si tengono a bada i grassi nel sangue scongiurando l’insorgere di malattie a livello cardiaco. Fondamentali per il sistema cardiocircolatorio sono inoltre il potassio e la vitamina K che regolano la pressione sanguigna e prevengono malattie come l’aterosclerosi e l’accumulo di calcio nelle arterie (provocando quelle che vengono chiamate “calcificazioni”).

6. Previene il tumore al colon

In alcuni studi si è riscontrata l’efficacia del consumo del succo di prugne nel prevenire il tumore al colon. La presenza degli antiossidanti che contrastano l’invecchiamento e il danneggiamento delle cellule e la regolarità intestinale favorita dalle fibre rappresentano un buon punto di partenza e stanno alla base della prevenzione di diverse forme di tumore all’intestino. Infine, alcuni estratti naturali del succo sembrerebbero anche in grado di fermare la replicazione delle cellule cancerogene e uccidere le stesse.

7. Rinforza le ossa e previene l’osteoporosi

Introdurre nell’alimentazione le prugne cotte o il loro succo consente di protegge il tessuto osseo. Come? In virtù del contenuto di potassio e vitamina K. Ancora una volta questi due elementi lavorano insieme nel preservare la densità delle ossa, nel favorire la crescita delle cellule ossee e nel contrastare il loro indebolimento. Sono sempre più gli studi che confermano inoltre l’azione preventiva che il succo di prugne avrebbe contro l’osteoporosi, soprattutto quando correlata alla menopausa.

Come Fare il Succo di Prugne in Casa

Il succo di prugne lo si trova ormai in qualsiasi supermercato ben fornito. Tuttavia, bisogna fare attenzione e optare sempre per un prodotto che non contenga zuccheri aggiunti, dal momento che le prugne sono già dolci naturalmente. Oppure, possiamo preparare il succo in casa con: 1 tazza di prugne disidratate e 5 tazze di acqua.

Il procedimento è semplice: togliamo il nocciolo dalle prugne (o acquistiamo quelle denocciolate). Riscaldiamo l’acqua e mettiamone una parte in un contenitore in cui versiamo le prugne; copriamo il contenitore e lasciamo le prugne in ammollo per 12- 24 ore. Conserviamo l’acqua che ci è rimasta. A questo punto, frulliamo le prugne con la loro acqua eliminando i residui solidi con un colino e aggiungiamo l’acqua che era avanzata.

In questo modo ricaveremo circa un litro di succo di prugne che possiamo conservare in frigo per 5-6 giorni. Volendo possiamo diluire il succo di prugne con del succo di mela o di pera, per renderlo anche più gustoso ai bambini.

Succo di Prugna: Dosi e Controindicazioni

Il succo di prugna è un succo normalmente denso e dolce, abbastanza apprezzato dagli adulti, per i quali la dose consigliata non deve superare i due bicchieri al giorno. Se decidiamo di far bere lo stesso succo ai bambini (al di sopra dei 6 mesi), dobbiamo ricordarci di non superare la quantità di circa 150 ml al giorno.

Un’altra accortezza è quella di evitare di bere il succo di prugne in caso di dissenteria, onde evitare di peggiorarla e limitarne il consumo se si è abituali mangiatori di cibi fritti come le patatine. Questo perché il succo di prugne contiene minime tracce di acrilamide, una sostanza cancerogena che si sviluppa nelle cotture ad alte temperature di alimenti ricchi di carboidrati, come appunto le patate.


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