Reflusso Gastrico: Cibi da Evitare

In questo articolo vedremo quali sono i cibi da evitare per il reflusso gastroesofageo, un disturbo che, secondo le statistiche, colpisce almeno 4 italiani su 10. E’ noto, infatti, che per arrestare i sintomi di questa patologia bisogna seguire una cura mirata ma al contempo prestare molto attenzione alla propria alimentazione. Oltre a seguire una dieta per reflusso gastroesofageo, è necessario modificare alcuni aspetti del proprio stile di vita e cambiare alcune cattive abitudini che accentuano questo disturbo. Prima di vedere quali sono i cibi da evitare in caso di reflusso gastrico, vediamo brevemente quali sono i sintomi e le possibili cause.

Che cos’è il Reflusso Gastrico

Quando si parla di reflusso gastrico (o reflusso gastroesofageo) si intende la risalita del contenuto dello stomaco (cibo e succhi gastrici) all’interno dell’esofago. Questo può succedere perchè lo sfintere esofageo (chiamato cardias), cioè la valvola che separa l’esofago dallo stomaco, non funziona correttamente e quindi la pressione positiva all’interno dello stomaco fa risalire il suo contenuto lungo l’esofago, con conseguente bruciore alla mucosa esofagea. Il passaggio dei succhi acidi dallo stomaco all’esofago avviene spesso fisiologicamente, soprattutto dopo il pasto, ma se questo evento si manifesta troppo spesso o con maggior intensità, allora non si tratta più di un fenomeno fisiologico ma patologico: la malattia da reflusso gastroesofageo.

Sintomi del Reflusso Gastroesofageo

Solitamente il reflusso gastroesofageo si manifesta con una sensazione di bruciore allo stomaco oppure con tosse secca e raucedine, sempre causate dalla risalita del contenuto acido dello stomaco. Tra i sintomi del reflusso gastroesofageo uno dei più comuni si manifesta all’altezza del petto con bruciori a livello retrosternale (pirosi) che in alcuni casi può essere confuso con i sintomi di un infarto. Spesso il sovrappeso contribuisce ad aggravare i sintomi perchè l’eccesso di grasso a livello addominale favorisce l’aumento della pressione sullo stomaco e la conseguente  risalita dei succhi gastrici.

Cause del Reflusso Gastroesofageo

L’alimentazione in generale può rivestire un aspetto fondamentale nel trattamento di questa situazione perchè alcuni cibi possono contribuire ad aumentare l’acidità gastrica o il rilascio del cardias. Inoltre alcune cattive abitudini di vita (come ad esempio il fumo) o alcuni farmaci (come gli antinfiammatori) possono predisporre o aggravare la situazione che, se non trattata, può sfociare in esofagite o nella comparsa di ulcere della mucosa dell’esofago. Anche fattori come stress e ansia, se non sono magari i veri responsabili, possono acuire i sintomi del reflusso gastrico.

Reflusso Gastrico: Cibi da Evitare

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Come detto, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella battaglia contro il reflusso gastroesofageo. Cerchiamo quindi di capire nel dettaglio quali sono i cibi da evitare per chi soffre di reflusso gastrico.

Bevande

Alcuni cibi, come già detto, possono favorire la secrezione gastrica o la distensione dello stomaco; tra questi ci sono le bevande come gli alcolici e i superalcolici, quindi vino e liquori. Entrambe queste categorie devono essere necessariamente evitate soprattutto quando il problema è più acuto ed accentuato.

Fanno parte delle bevande da evitare in caso di reflusso anche quelle dall’azione eccitante come il caffè ed il tè, da consumare con moderazione anche il ginseng per via delle sue controindicazioni in alcuni soggetti più sensibili. Possiamo però sostituirli con delle bevande senza caffeina, che non vanno a stimolare le secrezioni acide, o con dei prodotti decaffeinati.

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Vietate anche le bibite gassate che, aumentando la presenza di gas nello stomaco, possono favorire la risalita del cibo. Il latte può avere un effetto immediato positivo perché tende a tamponare l’acidità di stomaco ma un suo consumo eccessivo può, a lungo andare, favorire acidità e una digestione più lenta.

Dato che gli agrumi sono dei cibi da evitare in caso di reflusso gastrico, sospendiamo il consumo di tutte le bevande che li contengono: limonate, succo di arancia o di pompelmo e bevande acide come il succo di pomodoro, di ananas o di mirtillo che possono peggiorare la situazione.

Spezie e aromi

Anche alcune spezie ed aromi che comunemente utilizziamo in cucina possono favorire il reflusso e quindi andrebbero evitate. Tra i cibi da evitare per il reflusso gastrico troviamo le spezie piccanti come il peperoncino e quelle “irritanti” come il pepe. Evitare anche il curry, un preparato di spezie che contiene entrambi gli ingredienti e la noce moscata. Molti aromi comuni, come l’aglio e la cipolla (soprattutto quella cruda), andrebbero moderati se non eliminati del tutto. Lo stesso discorso vale per la menta, sia quella in foglie che si utilizza per aromatizzare i piatti che quella contenuta in bevande (come gli sciroppi) e nelle caramelle.

Alimenti grassi e dolci

Naturalmente anche i cibi ricchi di grassi sono da evitare in caso di reflusso gastrico in quanto alterano il tono dello sfintere esofageo, che dovrebbe impedire la risalita del contenuto dello stomaco. Eliminare dunque il grasso visibile della carne e degli insaccati, ma anche le patatine fritte e quelle confezionate. Evitare di consumare cibi troppo conditi, il burro, la margarina e tutte le fritture in generale. Tra gli alimenti da evitare nella dieta per reflusso gastroesofageo ci sono anche alcuni tipi di formaggi come quelli fermentati o grassi ad esempio il gorgonzola e il mascarpone. Limitazioni anche per quanto riguarda i dolci, soprattutto quelli largamente farciti con cioccolato o creme in generale, i biscotti al burro e i gelati.

Altri alimenti

Vediamo ora quali sono gli altri cibi da evitare in caso di reflusso gastrico. Il cioccolato (e i dolci che lo contengono), il pomodoro (soprattutto se consumato crudo), gli agrumi: questi sono tutti alimenti dalla caratteristica irritante perchè portano ad una maggiore stimolazione gastrica e ad una maggiore permanenza del cibo nello stomaco, favorendone quindi il reflusso. Sono da evitare anche i cibi molto caldi o molto freddi (come le granite), così come anche le gomme da masticare. Eliminare dalla propria alimentazione anche i piatti già pronti che tendono ad avere un’alta percentuale di grassi.

Reflusso Gastroesofageo: Consigli

Oltre a seguire una corretta dieta per il reflusso gastroesofageo, non bisogna sottovalutare  alcune regole comportamentali, che aiutano a diminuire gli episodi di reflusso. Per prima cosa eliminare il fumo, che come abbiamo visto è uno dei fattori più influenti sul reflusso. Consumare sempre pasti regolari, mangiando lentamente e masticando con calma, fare magari piccoli e frequenti spuntini  evitando i digiuni e le abbuffate perchè quando lo stomaco è troppo pieno viene favorita la risalita del cibo all’esofago.

Dopo il pasto è bene cercare di mantenere una posizione eretta e coricarsi almeno 2-3 ore dopo il consumo della cena. Inoltre bisognerebbe praticare attività fisica solo dopo una corretta digestione. Come già detto è bene perdere peso, se si è in sovrappeso, per diminuire la pressione sullo stomaco ed inoltre indossare vestiti che non stringano troppo alla vita.

Sono Biologa nutrizionista e specialista in patologia clinica. Elaboro piani alimentari personalizzati per soggetti sia in condizioni fisiologiche che in caso di patologie già accertate. Seguo persone di tutte le età, sportivi, donne in gravidanza/allattamento o menopausa e anche chi segue un’alimentazione particolare (celiaci, vegetariani, vegani). Per info, domande e consulenze: info@francescaargellati.it o visitate il sito personale:

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