Proprietà del Riso Rosso: Ricco di Fibre, Amico della Linea

Il riso rosso è un tipo di riso di origine orientale, in particolar modo Thailandia e Indonesia, ma è coltivato anche in Italia, nella pianura Padana. Per la sua coltivazione sono necessari dei terreni molto ricchi di ferro e argillosi. Il nome deriva dal colore tipico del chicco di questo riso, generalmente di colore rosso scuro o molto intenso, dalla forma un po’ allungata. Tuttavia, questa non è l’unica caratteristica che lo differenzia dal riso bianco, infatti il riso rosso è di tipo integrale e quindi non raffinato, ricco di fibre, sali minerali, ferro e antiossidanti.

Il suo sapore difficilmente si può confondere con quello del riso più comune, perché è aromatico e dolciastro, inoltre, i tempi di cottura sono più lunghi rispetto al solito riso. Le proprietà del riso rosso sono molto varie. Proprio perché ricco di fibre, facilita la digestione e migliora la salute intestinale, specie nelle persone affette da stitichezza. Inoltre, grazie agli antiossidanti e alle vitamine, protegge dall’accumulo dei radicali liberi, ritarda l’invecchiamento e favorisce l’eliminazione delle scorie presenti nell’organismo.

Il riso rosso e le sue proprietà non devono però essere fraintese con l’azione terapeutica del riso rosso fermentato, un derivato dalla fermentazione del riso, ottenuto con un batterio, e che viene utilizzato sotto forma di integratore per abbassare il colesterolo. Infatti, al posto delle statine, ossia i farmaci che abbassano il colesterolo, è possibile impiegare gli integratori di riso rosso fermentato, i quali sono molto meglio tollerati dall’organismo e non hanno gli effetti collaterali tipici di questi farmaci, come per esempio i dolori muscolari e l’alta tossicità.

Attualmente, grazie alla più facile reperibilità di molti alimenti, prima sconosciuti nelle case italiane, anche le ricette con riso rosso si stanno diffondendo molto, specie per le sue rinomate proprietà e per il suo sapore inconfondibile. Ma vediamo tutti i dettagli sulle proprietà del riso rosso e sul suo utilizzo in cucina.

Riso Rosso: Proprietà e Benefici

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Il riso rosso ha un alto contenuto di fibre (circa 6 gr su 100 grammi) e proteine (8 gr su 100) pur contenendo pochissima acqua. In effetti, ha un potere nutritivo considerato simile a quello di frutta e verdura, ma anche di carne e pesce. Per esempio contiene molte vitamine del gruppo B e minerali, in particolar modo ferro e magnesio.

In più, è ricco di antiossidanti e acidi grassi, come acido oleico e linoleico. Il suo apporto calorico è di circa 400 calorie per 100 grammi. Inoltre, non contiene sale e ha un bassissimo contenuto sia di zuccheri (1,9 g su 100 g) che di grassi (1,95 g). Come se non bastasse, il riso rosso è un alimento di grande importanza per i celiaci, visto che non solo è buono, ma è anche senza glutine.

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Le proprietà del riso rosso sono numerosissime e variano dalla salute intestinale, per l’alto apporto di fibre, fino al controllo dei livelli glicemici nel sangue. In effetti, è particolarmente indicato per le persone che stanno cercando di perdere peso, perché sazia di più rispetto ad altre tipologie di riso. Se si sta cercando di ristabilire la salute generale dell’organismo, dopo un periodo caratterizzato da molto disordine alimentare o dall’assunzione di farmaci, un bel piatto a base di riso rosso è perfetto, perché permette di depurare facilmente il corpo dalle tossine attraverso feci, urine e sudore.

Essendo ricco di antiossidanti, il riso rosso protegge dalla formazione dei radicali liberi, le sostanze che favoriscono l’invecchiamento. Anche per questo motivo è considerato un vero e proprio scudo per la pelle, proteggendola dai danni dei raggi UVA e prevenendo la formazione delle rughe.

Introdurre il riso rosso nella dieta alimentare è molto importante, specie in età avanzata, perché il suo consumo prolungato, grazie all’alto contenuto di potassio, previene osteoporosi e tutti quei problemi che riguardano la bassa densità ossea, come per esempio le fratture.

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Riso Rosso: Tempi di Cottura e Ricette

Come già accennato, i tempi di cottura del riso rosso sono un po’ più lunghi rispetto a quelli del classico riso, ma variano in base alla tipologia di riso rosso e al metodo scelto. Per esempio, con la pentola a pressione la cottura del riso rosso richiede non più di mezzora, ma per la classica cottura in pentola sono necessari anche 50 minuti. Bisogna tuttavia sottolineare, che il riso rosso ha un chicco molto croccante, che non diventa morbido come il riso per le minestre. Per facilitare la cottura, si consiglia di seguire le precauzioni che si prendono con i legumi in generale, ossia di lavare il riso rosso e di lasciarlo in ammollo per qualche ora, prima della cottura vera e propria.

Le proporzioni da considerare sono una parte di riso rosso, due parti di acqua e una presa di sale. Per lessarlo, è necessario mettere il riso rosso nell’acqua fredda e portare a ebollizione. Quindi, cuocere a fiamma bassa per circa 40 minuti. Ancora una volta, si consiglia di seguire i tempi di cottura evidenziati sul pacchetto, perché il riso rosso può essere di tipologie differenti e richiedere quindi cotture diversi.

Le ricette con riso rosso sono sempre più numerose, grazie al fatto che questo particolare alimento è diventato molto facile da reperire nei supermercati e anche grazie alle sue proprietà. Per sfruttare al massimo le proprietà del riso rosso e fare un pranzo o una cena dall’apporto proteico completo bisognerebbe consumarlo assieme ad alcuni legumi, come ceci o fagioli. In linea di massima, è possibile cucinare il riso rosso lessandolo o cuocendolo al vapore.

Dopo la cottura possiamo usarlo per preparare insalate fredde arricchite con verdure di stagione (melanzane, peperoni, zucchine, zucca ecc) oppure come piatto caldo, per esempio una zuppa, assieme ai legumi. Il riso rosso è ideale per dare sfogo alla propria fantasia, perché si può utilizzare non solo per gli sfornati e i timballi, ma anche come contorno aromatico e profumato con curry e spezie, secondo i gusti personali, e per i primi piatti. Tuttavia, il suo sapore particolare e dolciastro gli permette di essere gustato appieno anche con l’aggiunta di un po’ di sesamo e sale o perfino senza l’uso di nessun condimento, se non un filo d’olio extravergine o una spruzzatina di limone.