Tumore al Seno: Alimentazione Giusta e Prevenzione

In questo articolo affrontiamo un tema delicato, che tocca le donne particolarmente da vicino: tumore al seno e sua prevenzione. Gli ultimi dati a nostra disposizione, relativi proprio all’anno 2017, ci dicono che il carcinoma al seno è una delle neoplasie femminili più ricorrenti: addirittura colpisce una donna ogni 8 e in Italia sono 50.550 le donne colpite da questa patologia.

Un trend sempre più in crescita, soprattutto per quanto riguarda le fasce di età comprese tra i 45-49 anni e per le over 70. Nonostante i dati allarmanti, la mortalità dovuta a tale neoplasia è in lieve calo, grazie soprattutto alle nuove terapie e alla diagnosi precoce, che ricopre sempre un ruolo fondamentale per garantire la sopravvivenza alle donne colpite da questo male. A un anno dalla nascita, il 96% delle donne a cui è stata diagnosticata la neoplasia è ancora vivo, mentre l’87% supera i 5 anni (fondazione Veronesi).

Tumore al Seno: Come Fare Prevenzione?

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Quando si parla di tumore al seno, ci sono dei fattori di rischio come l’età, l’assetto genetico, l’etnia e la familiarità su cui purtroppo non  si può intervenire. In questi casi però diventa fondamentale la prevenzione. Nondimeno, prevenzione è la parola chiave anche per chi non ha casi in famiglia di tumore al seno; ma cosa fare nel concreto? Bastano poche “regole” da rispettare per prendersi cura di sé.

  • Innanzitutto, la prima e più importante regola per stare bene in salute e quindi tenere sotto controllo anche la possibilità di comparsa di tumore al seno, è mantenere a livelli ottimali il proprio peso corporeo: l’obesità aumenta i livelli di estrogeni. Più una donna è esposta all’azione di questi ormoni, più il rischio di sviluppare il cancro al seno è alto.
  • Allo  scopo di mantenerci normopeso, ci aiuta l’attività fisica. Non si può pensare ad un corpo sano, se non in movimento, e che sia un movimento costante. Per chi è una sportiva nata, nessun problema; per chi, invece, deve approcciarsi allo sport,  può motivarsi sapendo che bastano soli 30 minuti di attività al giorno, per diminuire il rischio di insorgenza del tumore.
  • Altro aspetto di fondamentale importanza è smettere  di fumare e ridurre drasticamente il consumo di superalcolici. Dati rilevanti mostrano che c’è una forte correlazione tra fumo e tumore al seno: circa il 25% di probabilità in più che si sviluppi in una fumatrice e il rischio è più elevato, quanto più a lungo si fuma. Anche tra alcool e tumore al seno c’è la stessa correlazione positiva e la probabilità di ammalarsi sale all’aumentare della quantità di alcool consumato.
  • Importanti anche i controlli di routine: sulla nostra agenda a partire dai 30 anni, dobbiamo segnare, annualmente una visita senologica ed ecografia mammaria; una mammografia a partire, invece, dai 40 anni.
  • Impariamo l’autopalpazione, da effettuare almeno una volta al mese, a partire dai 20 anni, dopo circa 3 giorni dalla fine del ciclo.
  • Un aiuto concreto può venire anche dall’allattamento al seno: non solo perché la donna ha uno stile di vita e quindi un’alimentazione più controllata durante e dopo la gravidanza, ma anche perché, in questo periodo le cellule delle ghiandole mammarie sono dedite tutte nella produzione di latte e hanno dunque minor “probabilità” di comportarsi in maniera anomala, diventando quindi cancerose.

Tumore al Seno: la Giusta Alimentazione

La prevenzione  passa anche dal buon cibo e, chiaramente, da stili di vita adeguati. Molti studi confermano che una dieta vegetariana possa essere d’aiuto nel caso di soggetti a cui sia stato diagnosticato un tumore, e non parliamo solo di tumore al seno, ma delle più disparate neoplasie.

Una dieta vegetariana favorisce l’assunzione, oltre che di tutti i macronutrienti, anche di quei “famosi” grassi che fanno bene alla salute, cioè i grassi insaturi, ed è invece naturalmente priva di quelli dannosi, saturi, che ritroviamo principalmente nei cibi animali.

Le Linee Guida internazionali, dunque, considerano cibi protettivi quelli che appartengono al regno vegetale, mentre i cibi e le sostanze che aumentano il rischio di insorgenza di neoplasie,  sono di origine animale o trasformata.  (Veg Pyramid- la dieta vegetariana degli Italiani (L. Baroni)

Cancro al Seno: Cosa Mangiare e gli Alimenti da Evitare

Ci viene in soccorso sempre la nostra cara dieta mediterranea: privilegiare alimenti che hanno un’azione preventiva sul tumore al seno e su altri tipi di neoplasie. Gli alimenti più indicati sono dunque: olio d’oliva, frutta, verdura,  cereali, legumi e pesce azzurro (per chi preferisce introdurre proteine da fonti animali).

Gli alimenti da limitare sono invece: grassi animali, dolci, zuccheri semplici, bevande zuccherate e/o gassate e superalcolici, cibi raffinati e pronti. Ma vediamo gli alimenti più nel dettaglio.

Cibi integrali: innanzitutto scegliere e preferire  cereali in chicco: farro, orzo, avena, quinoa. Questi cereali sono più ricchi di fibre, che regolano il metabolismo ormonale,  evitando picchi di insulina, cofattore importante nella stimolazione dei fattori di crescita, anche tumorali. Inoltre, quando si può, puntare a cibi preparati con farine integrali, meno raffinate.

Frutta e verdura: vanno bene di tutti i tipi, grazie al  notevole apporto di fibra che garantiscono. Tra le verdure, quelle che esplicano una maggiore azione protettiva sono le crucifere come ravanelli, broccoli e broccoletti, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavoli, rape e rucola.

Cibi contenenti fitoestrogeni: come abbiamo spiegato prima, un’esposizione massiva ad estrogeni naturali può essere potenzialmente dannosa. Se con l’alimentazione introduciamo estrogeni di origine vegetale, che competono con quelli naturali, proprio grazie  alla stessa azione svolta,  la protezione contro l’insorgenza del tumore al seno e di altre neoplasie è più elevata.  I cibi più ricchi di fitoestrogeni sono soia e i derivati, cereali integrali, semi di girasole e semi di lino, legumi.

Alghe: il potere antitumorale delle alghe è a molti noto, ma ahimè in Occidente se ne fa ancora poco uso. Contengono fucoxantina e fucoidano che contrastano la crescita delle cellule tumorali. Diversi studi hanno dimostrato che il consumo quotidiano di alghe riduce il rischio di cancro al seno: ecco perché in Giappone c’è un’incidenza di carcinoma mammario dell’83% in meno rispetto alle donne che vivono in Occidente.

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Olio extravergine di oliva: antitumorale per eccellenza. I polifenoli in esso contenuti sono capaci di inibire la motilità e la proliferazione delle cellule cancerose. Sceglierlo sempre di ottima qualità e usarlo preferibilmente a crudo

Legumi: in un’alimentazione vegetariana e/o vegana aiutano, innanzitutto, a raggiungere il fabbisogno proteico giornaliero adeguato, ma sono da preferire anche perché naturalmente a basso contenuto di grassi, non contengono colesterolo, sono ricchi di fibre e diversi studi hanno correlato positivamente la loro assunzione ad una ridotta insorgenza di tumori (soprattutto colon-retto e esofago)

Pesce: per chi decide di non eliminare del tutto le proteine animali, si possono scegliere quelle del pesce e soprattutto quello azzurro: sardine, acciughe, suri, sgombri, che contengono Omega 3, i grassi polinsaturi utilissimi per la loro funzione protettiva. Le altre fonti proteiche, invece, sono molto ricche di grassi dannosi che fanno “crescere”  le cellule tumorali, perciò sarebbe opportuno limitare l’uso di carni rosse e di tutti i prodotti lavorati e semilavorati come wurstel e insaccati.

Limitare l’uso del sale, utilizzato anche come conservante (per questo è bene non comprare prodotti già pronti, che ne contengono in quantità elevatissima): il consumo eccessivo di sale è  responsabile di insorgenza di tumore, principalmente allo stomaco.

Sono una Biologa Nutrizionista, appassionata e “affamata”, non di cibo, ma di sapere, alla ricerca di una formazione continua! La soddisfazione più grande arriva, però, dai pazienti che, con il mio aiuto, riacquistano un rapporto sano con il cibo!
Il mio blog “www.ilpiattogiustoblog.wordpress.com”, cita: “Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte”, perciò ai fornelli la mia “missione” è coniugare gusto e salute (le cene settimanali tra amiche sono un must)! Mai senza lettura, sport e mare!
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